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La Rivista Intelligente

La narrativa di Francesca Turchetti

Laude pro Santa Nutella
Laudata sii, mia Nutella Laudata sii, mi' Nutella per lo quale a le tue creature dài sustentamento Laudata sii, per vostri sori grassi molto saturi, per sora nostra epa corporale. Laudata sii, mia Nutella Sana non siete. Laudata sii, mia Nutella repleta de olio de palma e de tutti li fetenti grassi insaturi ma amanza de te, ego te absolvo sanza timore e penitenza. (Laudata sii, mia Nutella) Non sia nu peccato de gola (Laudata sii, mia Nutella) saria fonte de felicità per te arra LEGGI
Bersagli neri
Jennifer Odion o Jennifer Otiotio? Un nome scritto errato per una vittima invisibile. Jennifer ha 29 anni, è nigeriana, era appena uscita da un emporio africano quando un proiettile l’ha centrata tra spalla e seno e per pochi centimetri non l’ha uccisa. Jennifer lavora, fa le treccine ai capelli, sfatato il mito nera, nigeriana, puttana. Quando viene intervistata dai giornalisti i suoi occhi neri sono pieni di terrore, la voce trema. E’ ricoverata nella stessa stanza a quattro letti in LEGGI
Il treno dei desideri nei miei pensieri all’incontrario va
Treno regionale, come al solito pieno, vedo un posto libero, con scatto felino, più o meno, mi ci tuffo. Di fronte a me è seduto un ragazzo giovane, bello, più che bello, bellissimo, occhi neri, sguardo profondo, fisico asciutto. Tra me e me penso: beato te giovincello, se avessi avuto qualche anno in meno avrei fatto carte false per conoscerti. Inizio a leggere, sento però il suo sguardo fisso su di me, mi studia, appena nota che lo sto guardando volta il viso. O madonnina dei miracoli LEGGI
Sesso freddo
In principio ci fu Giorgio, poi Michele, Aldo, Giulio, Stefano, Alessio, Riccardo, Valerio ed infine Alessandro. Tutti uguali. Ricordava i nomi, non le facce. Un gioco da signora annoiata. La trama sempre la stessa; prime mail di conoscenza inizialmente ritrose, poi piano, senza fretta, la fase più eccitante: il corteggiamento e l'appagamento dei complimenti ben sapendo che era finzione. Ma è proprio sulla finzione che la signora annoiata si divertiva. Mossa e contromossa, come in una partita LEGGI
Il trasloco non è poesia, caro Ivano
Fossati ha scritto in una canzone “e di nuovo cambio casa, di nuovo cambiano le cose cambio numero e quartiere”. Così il trasloco sembra poesia, caro il mio Ivan. Per me, donna single che già nella sua vita ne ha fatti diversi, l'ennesimo è una mazzata. Anche perché questa volta non ho uno straccio d'uomo accanto a me. Nei lavori pesanti, dove ci vuole forza bruta, come montare e rimontare armadio a sei ante, se ci provassi mi troverei avvitata a qualche anta. Sto perdendo colpi, non s LEGGI
Femminilità nazionalpopolare
Anni di militanza e letture, risultato: una disfatta. Colta, ma sola. Agli uomini la donna impegnata fa paura. E se provassimo con il genere allocca svampita? Serve un piano, dai pensa, sforzati, cosa potresti fare? Diventerò una tipica donna nazionalpopolare. La faccio troppo facile, sono neofita, c'è da studiare, il popolare mi travolge, non mi scoraggio, stringo i denti e comincio. Inizio con i libri, ripongo in basso nella mia libreria tutti i libri impegnati, tranquilli cari è provvisor LEGGI
Il serpentello velenoso
Questa è una storia vera. Mi chiamo Zarmina, sono nata in Afghanistan, vivo a Gereshk, a circa 600 chilometri da Kabul. La mia data di nascita non la conosco, le date da noi sono importanti solo per gli uomini. Fin da piccola ho amato la poesia, i canti delle nostre donne mi portavano verso mondi lontani. Lontano dal clima soffocante, lontano dalla buia gabbia creata da mio padre e i miei fratelli. Non mi era permesso uscire di casa. La radio era il solo tramite con il mondo esterno, la rad LEGGI
Così è la vita (se vi pare)
Nascete venendo espulsi dopo nove mesi di calda protettiva placenta, nelle braccia di una sconosciuta che vi taglia, vi lava malamente; già siete pronti a vomitarle in faccia, ma alla fine eccolo, il volto di mammà. Età del talco, odore di latte materno, latte politicamente corretto. Profumo mammario mischiato ad afrori meno nobili. Notti in bianco, con somma gioia delle madri: pochi sono i padri che di notte lasciano il talamo. Il bebè cresce, è gioco, tempo ludico tra pupazzi, libri colo LEGGI

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