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La Rivista Intelligente

La narrativa di Giorgio Cavagnaro

Stamattina
Stamattina ho messo la sveglia alle 7.30. E’ sempre così, quando mio figlio dorme da me, e lo devo spedire a scuola in tempo: alle 8 si entra, e per fortuna che il liceo è a 5 minuti a piedi. In quattro e quattr’otto preparo la colazione (che lui regolarmente non tocca), bercio per i venti minuti necessari a metterlo in piedi e poi, finalmente, sento i suoi passi assonnati che scendono le scale. A questo punto, in genere, affronto la giornata. Ma non oggi. Oggi mi sono rimesso sotto il p LEGGI
Un Motom al Divino Amore
E’ opinione diffusa che i giorni delle vacanze tra Natale e Capodanno siano una specie di tortura cui - per giunta - ci sottoponiamo più o meno volontariamente. E’ una visione chiaramente alterata, alimentata dall’ironia un po’ snob che ormai ci pervade come una nube tossica. Ci presentiamo ai cenoni e ai pranzoni indossando una specie di maschera antigas, una protezione preventiva in grado di isolarci da discorsi intimi o appena profondi, in grado di intaccare la sfera che abbiamo las LEGGI
Colette, la ribellione silenziosa
Lo confesso: stanco di commediole minimal sullo stato pietoso del nostro paese, di americanate costosissime ed evanescenti al momento di lasciare un ricordo incisivo, mi sono recato con buona disposizione a vedere in anteprima “Colette”, di Wash Westmoreland. Vale a dire un film “in costume” nel vero senso della parola, visto che racconta la meravigliosa Belle Epoque parigina attraverso la storia, verissima, di una protagonista iconica del tempo: la scrittrice, teatrante, provocatrice in LEGGI
Volti sbiaditi e immagini lancinanti
Pensateci bene: i vostri amici, i parenti , le persone che avete conosciuto con un minimo di profondità nella vostra vita si possono dividere, tra altre infinite categorie ben più importanti, in due branche alquanto bizzarre ma, a mio parere, interessanti. Ci sono individui indissolubilmente legati, nel pensiero, nel ricordo, al luogo dove vivono. La loro casa, il loro luogo tipico, arrivati a far parte della loro stessa essenza al punto che quando il caos spesso incontrollabile della nostra LEGGI
Regressismo e opportunismo A tutto gas
Elenco delle cose che, recentemente, ho capito (cercando di essere politicamente obiettivo): 1. Lo scontro teorico in atto in Italia è tra un movimento regressista (alleato con un partito opportunista di destra) e un magma progressista largamente minoritario. 2. Regressismo vuol dire puntare non sul lavoro e sullo sviluppo del Paese ma sull'abbassamento generale del tenore di vita. Questo dovrebbe portare a una redistribuzione del reddito tramite prebende statali ai disoccupati. 3. I disoccu LEGGI
Lazio Roma Oggi 39 anni fa
Oggi ci tengo a ricordare un martire. Il suo nome è Vincenzo Paparelli, tifoso laziale e padre di famiglia, che perse la vita in modo orribilmente surreale, durante un derby Lazio-Roma di 39 anni fa. Quel giorno, il 28 ottobre 1979, allo Stadio Olimpico, io c'ero, in curva Sud, dalla parte dei tifosi romanisti. Anzi, ero a una decina di metri dal punto in cui un razzo, manovrato irresponsabilmente da un gruppo di ragazzi, partì con una velocità e una forza mai viste prima. Gli sconsiderati, LEGGI
LOve Viaggio al centro dell’uomo
Piaccia o non piaccia, è bene mettere subito in chiaro una cosa: considero Fulvio Abbate una delle pochissime voci davvero libere di questa nazione, la nostra, ridotta a pascolo di pecore incapaci di elaborare un solo pensiero autonomo. Eccomi dunque ad azzardare un commento al suo ultimo libro, un tomo di 400 pagine dedicato all’unica ossessione davvero incurabile e inafferrabile della specie umana: l’amore. Abbate, in uno sfoggio caleidoscopico, forse un tantino eccessivo, di citazioni, LEGGI
Fantasmi a Roma
Vi ho mai raccontato di quella volta che il Re d’Italia mi salutò? No, non c’entra niente il libro Cuore, con quel padre che porta il figlio a veder passare Umberto I° in carrozza per le strade di Torino. Coretti, mi pare si chiamasse. Era un reduce della guerra d’Indipendenza, un vecchio soldato che aveva fatto parte del quarto battaglione del ’49 (milleottocento, s'intende!) e quando la carrozza col re gli passa vicino perde la testa per l’entusiasmo e si lancia, rompendo il cordo LEGGI

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