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La Rivista Intelligente

La narrativa di Giovanna Nuvoletti

Un mondo a sé
  Barbara Giustini, alta, bella, sexy, la testa coronata da una chioma selvaggia, è una giovane chirurga ambiziosa. Decide di entrare a far parte di un istituto oncologico di avanguardia. Reparto di senologia. Una sfida scientifica e umana, che la colpisce e la fa maturare, come donna e come medico. Il male dentro è un libro semplice e complesso. Profondo. Necessario. Racconta le storie di sani e malati, di sani con paure e malati che guariscono – e delle anime che se ne vanno. Racc LEGGI
Contro l’amore
"Ti amo”, lui le dice. E la guarda come il ragno ama la mosca. Affamato. “Ti amo”, lei gli risponde - e intende, feroce: quindi tu dovrai amarmi per forza. “Ci amiamo”, si ripetono affogati in un bagno di endorfine. Drogati da potenti neurotrasmettitori che trascolorano la luce. Vedendosi reciprocamente come la pentola di monete d’oro alla base dell’arcobaleno. Oh, stupore e pienezza. Oh, tesoro. Oh giustificazione del mio essere. Oh che palle. “Ci amiamo”, gridano al mondo LEGGI
Giadina Zeta, una boutique
Di colpo, in una nordica città italiana che mi astengo dal nominare, all’angolo di una strada con un’altra che non dico, al posto di una filiale della nota catena di ferramenta Zeta, è sorta la delirante boutique Giadina Zeta. Immagino Giadina Giadetta Zeta abbia chiesto a babbuccio suo Zeta Zeta: “dai, aprimi un negoziettino tutto per me, tanto lì di chiodi e bulloni non ne vendi più… fammi felice…”. E, in una strada dove negozianti e bottegai tirano faticosamente a campare, qu LEGGI
Editoriale del nulla
"Cosa non siamo e cosa non vogliamo", volevo cominciare. Ma se non so neanche quello? Come forse altri, non so cosa succederà. Non lo so, non mangio pane e volpe, non conosco le colpe, non divoro le polpe - io non ho la ricetta. Invece incontro, sul web e altrove, masse di gente che la ricetta ce l’ha. Che ha mangiato la foglia. Che ha mangiato i foglioni, e ce li sbatte, flàp flàp sulle facce. Unica chiave generale: l’odio. Dentro fuori sopra sotto - la colpa è di tutti tranne LEGGI
Paradiso inferno, una famiglia tremenda
  Tremendi, davvero. Prima la figlia, arida, arrogante, arresa alle proprie debolezze. E poi il padre, 70enne pescecane dai denti affilati e dagli occhi di zaffiro. Marta l’obesa, non bionda e non bella e Attilio Bonifazi, re delle immondizie, il re di Roma. Tremendissimi e dannati incedono, a passi solenni, nel romanzo di Teresa Ciabatti. Subito indimenticabili. “E mentre il citofono riprese a suonare, lei pensò che odiava tutti senza distinzioni: sua madre, suo padre, suo fratel LEGGI
La fine del giorno, un diario d’amore
“Da quel momento cos’altro avrebbe potuto fare P., se non tentare di non lasciarla mai più sola, fino alla fine del suo giorno nel mondo dei vivi?” Anche gli uomini possono amare. Amare senza guardarsi allo specchio, ma guardando ben fissa l’amata che soffre. Un marito giornalista famoso, una moglie. Meravigliosa, non famosa. La storia di Silvia, Pigi la racconta parlando di se stesso in terza persona: fragile velo, dietro il quale intreccia anche i brandelli di un libro progettato LEGGI
Cucina nei tempi di crisi: polpette della settimana scorsa
  Ovvero, le one week meatballs. Per tutta la settimana abbiate l’accortezza di surgelare gli avanzi di carne: i migliori sono di bistecca poco cotta o di roastbeef con l’interno ben rosa. E, poiché si tratta di carni costose, consiglio di non fare gli schifiltosi e ficcare in freezer anche i tocchi rimasti nei piatti. Comunque, tutto fa polpetta. Non lasciate ad ammuffire nel frigo il fondello d’arrosto, il cul di prosciutto o la mezza fettina panata. Surgelate tutto subito LEGGI
Il mio primo Carnevale
In febbraio sono sempre stata malata, a letto. Tutta l’infanzia. Un anno varicella, un altro scarlattina; ebbi persino la rosolia. Mai un Carnevale, mai una festa. L’anno che m'arrivò l'inizio di TBC - passato in montagna, e con uso di polmonite - impietositi, infine mi fecero confezionare un vestitone da fata. Su misura. Chiusa in casa volteggiavo in rosa e velo, in attesa dell’iniezione quotidiana. Immaginavo di essere una torta fragola e panna. In quarta elementare, nel 1951, invece, LEGGI

Biografia

Giovanna Nuvoletti

Sono nata nel 1942, a Milano. In gioventù ho fatto foto per il Mondo e L’Espresso, che allora erano grandi, in bianco e nero, e attenti alla qualità delle immagini che pubblicavano. Facevo reportage, cercavo immagini serie, impegnate. Mi piaceva, ma i miei tre figli erano piccoli e potevo lavorare poco. Imparavo. Più avanti, quando i ragazzi sono stati più grandi, ho fotografato per vivere. Non ero felice di lavorare in pubblicità e beauty, dove producevo immagini commerciali, senza creatività; ma me la sono cavata. Ogni tanto, per me stessa e pochi clienti speciali, scattavo qualche foto che valeva la pena. Alla fine degli anni ’80 ho cambiato mestiere e sono diventata giornalista. Scrivevo di costume, società e divulgazione scientifica, per diversi periodici. Mi divertivo, mi impegnavo e guadagnavo bene. Ho anche fondato con soci un posto dove si faceva cultura, si beveva bene e si mangiava semplice: il circolo Pietrasanta, a Milano. Poi, credo fosse il 1999, mi è venuta una “piccolissima invalidità” di cui non ho voglia di parlare. Sono rimasta chiusa in casa per quattro/cinque anni, leggendo due libri al giorno. Nel 2005, mi sono ributtata nella vita come potevo: ho trovato un genio adorabile che mi ha insegnato a usare internet. Due giovani amici mi hanno costretta a iscrivermi a FB. Ho pubblicato due romanzi con Fazi, "Dove i gamberi d’acqua dolce non nuotano più" nel 2007 e "L’era del cinghiale rosso" nel 2008, e un ebook con RCS, "Piccolo Manuale di Misoginia" nel 2014. Nel 2011 ho fondato la Rivista che state leggendo, dove dirigo la parte artistico letteraria e dove, finalmente, unisco scrittura e fotografia, nel modo che piace a me.

giovannanuvoletti@gmail.com

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  Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Roma, n.134 del 27 maggio 2013.


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