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La Rivista Intelligente

La narrativa di La Redazione

Scatole e nastrini

scritto da Mariangela Monaco

Scatole e nastrini
Le raccolte segrete di mia nonna: bottoni, perline, fili di lana e di cotone, fiori di bomboniere, nastrini e veli, infine caramelle, le più segrete, una concessione, nonostante il diabete e il sovrappeso e per le quali non aveva il permesso. Scatole in scatole via via più grandi, legate con fettucce ritagliate dalle sue vecchie calze di nylon. Seduta nella sua poltrona, circondata da cuscini, coperta da un manto di lana da lei stessa lavorato a maglia, con le gambe sollevate sul piccolo sga LEGGI

Luna, amica mia

scritto da Simonetta Sami

Luna, amica mia
Sono uscita sotto casa, giusto al portone, dalla mia finestra non si poteva guardare. Sono scesa per cinque gradini, di lato, perché adesso le scale le faccio così e sono arrivata nella piazza. Automobili parcheggiate, spazzatura che dorme appoggiandosi ai bidoni e lei, lassù, luna. Amica, eccomi, non potevo guardarti da un riquadro attraverso un vetro, volevo farti vedere che sono ancor qui. Guardami, amica mia, quante ne sai di me, il tuo sguardo fisso ha visto la mia vita arrotolarsi in LEGGI

Un angelo clochard

scritto da Giorgio Laika Vanni

Un angelo clochard
Noi tabagisti siamo tossicodipendenti. Passi anni a ridurre sigarette, poi uno choc e tutto è vano. Ma l’ultima la dovevo fumare. Troppe notti in bianco. Vivo uno stato alterato di coscienza. Finita la forza fisica rimane quella nervosa e devo andare avanti. Ero d’accordo con Barbara, mi avrebbe chiamato se c’erano problemi. Faceva la notte per suo figlio, ricoverato con il mio. Pochi metri e ero fuori a fumare anche la notte. Povero cucciolo, dormiva grazie agli analgesici. Ad aprile una LEGGI

Regine del silenzio

scritto da Adelina Campagnari

Regine del silenzio
Quasi sempre grandi, a volte imponenti - lontane dal frastuono, regine del silenzio, vivono le antiche dimore, avide di solitudine. Trascorrono i lustri della loro esistenza ospitando schive creature – parlando con suoni stridenti, respirando improvvise folate, spalancando vetrate a sospiri di strane presenze, animate. Infiltrate di rovi, insidiate dai rami più lunghi, nel cuore dei boschi, o nelle città. Difficile rimane raggiungerle - le devi cercare, rispondendo a richiami ancestrali, i LEGGI

Se fossi un supereroe

scritto da Gianni Papa

Se fossi un supereroe
Se fossi un supereroe, prenderei in braccio la prof che mi ha assegnato questo tema e la porterei, volando, in un paese tropicale. Lei griderebbe “Mollami, o ti mando dal preside!” ma io le risponderei: “Una volta tanto, sta' zitta, e divertiti.” Se fossi un supereroe, aiuterei i bidelli a pulire, quando finiscono le lezioni. “Non siamo i vostri schiavi!”, dicono sempre. Se fossi un supereroe, passerei il mocho in tutte le classi, nel tempo di un minuto. Così loro sarebbero meno LEGGI
Auguri a Carlo perpetuo erede al trono d’Inghilterra
E’ l’erede al trono di più lungo corso della storia d’Inghilterra, Carlo principe di Galles, che il 14 novembre compie 70 anni: eppure la successione alla inossidabile regina Elisabetta appare ancora lontana (sebbene Nostradamus in una delle sue celeberrime quartine l’abbia predetta per il 2022). Carlo ha largamente superato il record di aspirante al trono detenuto finora da Edoardo VII, che divenne re a 60 anni, ma c’è chi si augura che la monarchia britannica “salti un turno” e LEGGI

Firmato Maresciallo Campana

scritto da Chiara degli Esposti

Firmato Maresciallo Campana
Nella primavera del 1945 i bambini fecero un esame di quinta sui generis perché la scuola era bombardata: furono tutti promossi quasi per risarcirli dalla guerra. Alcuni si iscrissero all’avviamento tecnico, altri andarono a lavorare; alcuni, tra cui mia mamma, proseguirono alle scuole medie per prepararsi alle scuole superiori. Le scuole medie erano dure e difficili: un giorno mia madre prese un 4 in latino e non aveva il coraggio di tornare a casa, perché i nonni avevano pagato con grand LEGGI

Referendum Si scrive ATAC si legge Raggi

scritto da Elsa Emanuela Stella

Referendum Si scrive ATAC si legge Raggi
Stando a quello che si legge sui social, ed era inevitabile, il referendum Atac si va configurando come un plebiscito sulla persona di Virginia Raggi - non sul suo operato, si badi, perché quello è a dir poco mediocre - naturalmente per "sventare l'ennesimo attacco del pd". Che dire, chi può permettersi due taxi al giorno lo faccia, tanto l'autobus a Roma lo prendono i ragazzi che vanno a scuola, i vecchi e gli immigrati. Io voto sì comunque (il referendum è solo consultivo, ma ha una sign LEGGI

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