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La Rivista Intelligente

La narrativa di Ornella Roccuzzo

Parlo da sola
Certe volte, nelle abituali volte che sono da sola in casa, mi ritrovo a parlare ad alta voce in un flusso di pensiero che, quando mi sento e mi accorgo delle parole che escono da sole, mi sembra di essere Molly B. e di vivere con la coscienza fuori di testa e pavento un inizio di altri problemi... Poi mi consolo perché in effetti mi succede avendo dei destinatari ai quali, certe volte in queste certe volte, arrivano con tanti quanti, alcuni pensati. E allora ci diciamo che la telepatia a noi LEGGI
In panchina
Sono uscita a fare due passi, forse di più. Ho fatto il giro dal parco e poi a guardare intorno cose e case e al super per qualcosa di spesa, che non posso mangiare cerase anche stasera. Avrei comprato fiori, ma ho preferito il pane, e insalata a julienne adatta per i formaggi, e cinque pere coscia non autartiche, e poi una costoletta di maiale che ogni tanto ci vuole anche carne senza ali. Adesso son seduta in panchina e sto da dea, con i gruppetti di ragazzi che passano in chiacchiere e sem LEGGI
E’ una vita che viaggio
È una vita che viaggio. Certe volte mi chiedo per quale legge di compensazione sia questo andare iscritto nelle pagine del mio spazio, per il tempo che non so. Viaggiare non è solo prendere un treno o un aereo o una nave, cose che ho fatto e so fare e sono da fare e voglio fare. Viaggio è pure prendere la bicicletta che ho solo in testa, una macchina di qualcuno, un bus o un tram o la solita metrò, è andare calzata con ballerine, o scarpe per lunghi passi. Viaggio leggera e così carica d LEGGI
Nonna e nipote
Oggi sono andata a prendere mia nipote a scuola. Anche un anno fa ho fatto la stessa cosa, ma che distanza siderale tra allora e ora! Adesso frequenta la prima media, molte cose e rapporti e fatti son cambiati e son successi, nella mia vita e nella sua vita. Lei - ogni volta che la vedo, la guardo, la ascolto, la abbraccio - ha sempre una sfumatura diversa nel viso e nel corpo, nelle parole e negli sguardi. Le spalle si allargano, gli occhi portano più saperi e meno sapienza e un certo specia LEGGI
Tocco
Tocco e prendo. Prendo tutto, tutto quello che posso, quello a cui so arrivare, non ho mani grandi, non posso strappare coi denti, non voglio far male, ma tocco e poi prendo. Tengo con cura non stringo non posso fermare non voglio rubare, ma prendo e nel tocco ci metto qualcosa che manca che è desiderio che è dono. Sorriso parola risata, piccoli gesti, la voce incrinata, lo squillo della sorpresa, ascolto e silenzio, calma, una danza un cenno un respiro, ti abbraccio, una corsa una sfida un LEGGI
A cosa stai pensando Ornella?
Sto pensando di dire la verità e dato che dico sempre la verità, oppure taccio, e per ora non per sempre, in effetti sto pensando di parlare o di scrivere. Verba volant, come gli uccelli, che pure gli struzzi sono uccelli o i kiwi o le galline, o meglio hanno tutti le ali che di volare non hanno cognizione, al massimo le sbattono le ali, si sbattono per le aluzze, le alone one one one. Scripta manent, ma il punto è, e pure il punto e virgola, e anche i due punti o i puntini puntini o il punto LEGGI
Il rumore dei passi
Il rumore dei passi racconta chi li cammina. Quando ero bambina avere scarpe nuove voleva dire anche aver scarpe che facevano rumore. Ma il selciato il percorso il marciapiede la strada il pavimento marmo legno piastrelle erano la possibilità del suono e del racconto. Chi non aveva avuto scarpe, ma aveva potuto correre, giocando nei campi o sul selciato liscio di pietre antiche, ambiva o subiva le scarpe con la suola di cuoio e i tacchi coi rinforzi che ne garantivano la durata. Chi invece, LEGGI
Le polpette di legno
Stasera avevo tre uova in frigo e il solito parmigiano. Pensai a una frittata ma mi parve misera sola e da spartire. Allora mi vinni in mente mia nonna Francesca, Commare Ciccina, sa benerica, che, con poco ma tanto quanto, saziava nipotine e nipotini affamati da un pomeriggio di giochi. Il ricordo è serale, chissà forse perché la cena si pensa più parca e veloce. La nonna le chiamava 'purpitte e ligno' e da piccolini il nostro stupore era di trovare buonissimo il legno:-). Mi mandava a co LEGGI

Biografia

Ornella Roccuzzo

Vivo il presente senza ritenere il passato un peso, con il progetto del fare per il futuro. Cammino, a volte con fatica. Leggo, a volte scrivo. A volte danzo.

oroccuzzo@lri.it

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  Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Roma, n.134 del 27 maggio 2013.


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