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La Rivista Intelligente

La narrativa di Roberto Calvino

Amo il dialetto
Quando il populismo e l’ideologia imperversano, intonazione, cadenza, lessico e dialetto svolgono un ruolo importante nel raccogliere il consenso a fini politici. Negli anni ’70 la sinistra, oggi la destra. Il politico per rendere più credibili le proprie parole, i propri ragionamenti, utilizza in modo strumentale il dialetto, l’intonazione regionale della voce. Sa che una parte di popolo non resisterà al richiamo ancestrale delle sonorità che gli sono care, percependo come "genuino" LEGGI
Giorgio Ascarelli Un ebreo a Napoli
Nel primo campionato mondiale di calcio disputato in Italia nel 1934, lo stadio di Napoli fu scelto come sede della partita Germania-Austria. Gli organizzatori erano inquieti e preoccupati, avevano un problema da risolvere: lo stadio era intitolato a Giorgio Ascarelli, ebreo. Poteva mai una squadra di un paese nazista giocare nel campo di un paese fascista nello stadio dedicato a un ebreo? Giorgio Ascarelli, fondatore e primo presidente dell’Associazione calcio Napoli, costruì quello stadio LEGGI
Sarai Romana
Dialogo immaginario con la bella abissina di “Faccetta nera” - C’è stato un tempo in cui il tricolore sventolava per te, bella abissina. - Ah, sì, ricordo bene. Volevano liberarmi dalla schiavitù e portarmi a Roma. - La meravigliosa Fougez negli spettacoli che ti dedicava al teatro Quattro Fontane di Roma, quando comparivi in catene, non esitava a romperle per donarti la libertà. - E a farmi poi indossare una camicia nera. Come posso dimenticare gli applausi che riscuoteva LEGGI
Se lo zingaro è un genio
Nacque in un carrozzone di “Cinti”a Liverchies in Belgio, il 23 gennaio del 1910. Prima di approdare in Francia, girovagò coi genitori per l’Algeria e l’Italia. Non frequentò mai una scuola, non sapeva leggere né scrivere e aveva l’anulare e il mignolo della mano sinistra semi-atrofizzati, a causa di ustioni provocate da un incendio sviluppatosi nella sua roulotte. Eppure riuscì a mettere a punto una nuova tecnica strumentale che prescindeva dalle dita lese, diventando un gigant LEGGI
Tutti i piaceri dell’amore Ricordo di Phil Ochs
Ci sono canzoni che, per quanto meravigliose, sembrano condannate all’oblio da logiche di mercato, da mode passeggere che durano una stagione. Se poi l’autore che le canta è stato un sovversivo morto suicida, è davvero difficile che vengano trasmesse, ascoltate. Eppure emozionano, mantenendo inalterata, a dispetto dello scorrere del tempo, la loro forza espressiva. “ Non posso certo competere con Phil” disse Bob Dylan, negli anni ’60, consapevole di doversi confrontare con un person LEGGI
Storia di Giorgio Bonafé e delle dieci sfere di Man Ray
... Quando Man Ray le vide, il suo volto si illuminò, era contento, felice. Sorrideva come un bambino, non riusciva a distogliere lo sguardo da quelle 10 sfere. Scusa Giorgio, ma come mai ti trovavi a Parigi a casa di Man Ray? Una lunga storia. Tutto cominciò verso la fine degli anni '60, quando la Mazzucchelli celluloide, azienda di Castiglione Olona leader mondiale nella produzione e distribuzione di materiale plastico, diede vita a un progetto artistico che prese il nome di "Polimero arte LEGGI
Seconda vita
- Hai scritto recentemente un libro intitolato “Il coraggio di cambiare vita”, hai formato un gruppo musicale chiamato “Seconda vita” ed è appena uscito il tuo album (Scusa se sono un poeta) che inizia proprio con la canzone “Vorrei una seconda vita”. Come mai un interesse così forte per questo argomento? Umberto Longoni, psicologo, scrittore e cantautore, al termine di una seduta di registrazione, stanco ma soddisfatto, racconta di sé. - Noto che in questa società, dove la vit LEGGI
La ballata dell’ipocondria (o del vibrione innamorato)
C’è qualcosa di straordinario nella musica napoletana: la continua capacità di fare i conti con il proprio passato per rinnovarsi, per rinascere e porsi al centro della scena internazionale. È così ormai da secoli. Canzoni scritte nel Settecento e nell’Ottocento sono giunte a noi reinterpretate, arrangiate con sonorità sempre diverse. Renato Carosone, Pino Daniele, solo per citare alcuni nomi, hanno cantato il dialetto con i ritmi del rock e del blues, Roberto De Simone e la Nuova Comp LEGGI

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