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La Rivista Intelligente

La narrativa di Samantha Rossignoli

Il povero non può scegliere
Il povero non può scegliere. Quando ha varcato il cancello della indigenza, senza avvedersene, ha consegnato passioni, gusti, preferenze, inclinazioni: anche la sua identità. È un povero e basta. Non gli può piacere lo yogurt greco, anche se talora lo acciuffa in offerta al discount. Quando ha azzardato un Fruyo al super - era una madeleine gustativa - l'ha scontata a lungo. Il prosciutto crudo neanche sa più che cosa sia, e in un'era lontana mangiava solo quello al taglio. Idem la bresaol LEGGI
Invidia in farmacia
  Non avevo ancora trent'anni. Tornavo nella grande casa di campagna, era domenica e mancava un qualche medicinale e i fondamentali, per me, tappi per le orecchie. Uno sguardo al settimanale locale ci avvertì che l'unica farmacia aperta era una delle più impervie del capoluogo, oltre il fiume. Sbuffò, sbuffò, ma alla fine riuscii a convincerlo, forse con la prospettiva di una notte di tormenti. Salimmo sulla Mercedes station wagon che era un antidoto alla sua lombalgia e alla cattiv LEGGI
Storia di Selina
Per un accidente della vita ho conosciuto una ragazza straordinariamente bella, fiera. Quando l'ho incontrata era scalza, lunghissimi capelli di rame a smalto, denti perfetti per un sorriso dolce e irriverente. E una gonna nera fluttuante alle caviglie: una regina lontana. Veniva dalla Russia, una storia tremenda: l'orfanotrofio, poi una amorevole coppia altoborghese che aveva adottato lei e il fratello. Selina non era una figlia facile; aveva 25 anni, un talento artistico, ma la droga era sta LEGGI
Antonio, amore mio
I soprannomi che creo attecchiscono, è un'arte che ho preso da te e, dicevate, dal nonno Andrea. Ripenso alle tue associazioni fulminanti, quando di quella mia amica bruttarella sentenziasti «sembra Woody Allen». E mi tempestano addosso tutti quelli che mi hai ritagliato, in lingua e in dialetto, estemporanei e semifissi: quelli affettuosi, quelli ironici, quelli temprati per sforbiciarmi il cuore. Randagia, e il suo equivalente piemontese gatta rossa; ranòt (ranocchia, per le gambe snell LEGGI
E sarà vita
Se il domani è una sequenza di fogli strappati, o scritti da altri, il tempo e la sua percezione deviano di molto da quelli dell'orologio.Una guerra, con le sue regole rovesciate. E un’altra vita può espandersi in una sola ora o in un languore di attesa, fosse pure una fatamorgana. Anche di una pagina, una pagina basta, tracciata da gesti, consueti in pace, ma prodigiosi come riti, e parole abituali. Più urgenti del desiderio, che dobbiamo inventare. Voglio di nuovo guardarti radere allo sp LEGGI
La casa e il 13 dei tarocchi
Saldato il modesto prezzo di ammetterlo, comprese infine di essere a casa. Che gli svincoli, i tornanti, gli incontri dissolti, le catastrofi, il tredici dei tarocchi, le dimore di mattoni perdute, le morti, i tradimenti, le coincidenze, le eclissi, gli uomini e la sorte, sollevandola tanto lontano dalla sua strada, l'avevano condotta lì, alla casa. Non era un ripiego da esule, le era destinata anche se fosse ancora padrona del suo reame ─ lo riconosceva, ormai. Non era la più luminosa che a LEGGI
Quel bizzarro di mio nonno
Mio nonno Mario aveva gli occhi arguti, il naso affilato e l'attitudine solitaria di Dino Buzzati. Insonne ostinato - una delle sue eredità immateriali - traghettava le notti friggendo uova e macinando pagine. Da un borgo della Bassa vercellese aveva frequentato il Classico - in collegio a Moncalieri - poi Agraria a Milano; per la tesi scelse Portici, una delle sue bizzarrie. A Napoli tornò in viaggio di nozze, poi mai più, il rimpianto lo morse per sempre. Rifiutò la proposta di dirigere u LEGGI
La religione delle unghie
«Durante le recessioni si vendono più rossetti». L’indicatore economico di inizio Novecento potrebbe declinarsi ora in «nella crisi, donne e pure maschi, hanno scoperto la cura compulsiva di mani e unghie». Se vuoi accarezzare il tuo ego senza avere la possibilità di investire in una settimana sotto i palmizi, né di comprare la borsa del cuore, neppure all’ultimo ribasso, ricostruisciti attraverso l’unghia. Se, invece, in banca ti srotolano il tappeto rosso, non puoi lasciarti s LEGGI

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