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Brama di panzerotto

Brama di panzerotto

scritto da Antonio Quagliarella

Quando ti prende l’irrefrenabile desiderio di mangiarne uno (anche più di uno), non puoi perder tempo a impastare farina, lievito, acqua e aspettare che la pasta cresca. Quindi si deve andare dal panificio sotto casa e prenderne almeno un kg., è quella già pronta per la focaccia, si trova anche nei supermercati.
-una scamorza bianca da preparare a dadini piccoli
-datterini interi Mutti, 500 grammi, da mettere in un tegame con poco olio, uno spicchio d’aglio e farlo andare tanto da consumare quasi tutto il liquido
-pecorino romano grattugiato, la “rcotta ascuant” esiste solo nei sogni, ormai.
-sale e pepe
-foglie di basilico, solo fresco non altre soluzioni
-olio di semi per frittura non meno di un lt. (la frittura vuole olio abbondante!)
Sul piano stendere la pasta, con un pizzico di farina, utilizzando il mattarello, sino ad avere uno spessore sottile ma non troppo.

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Utilizzando un piattino di tazza da te (per me è la misura giusta) creare formette circolari, che controlleremo e magari stenderemo ancora.
Distribuire sulla formetta, nell’ordine, il pomodoro, il basilico, la scamorza, il pecorino, il sale (poco) e tre mandate di pepe nero.
Chiudere, bene saldando i bordi con le dita. Operazione importante, pena l’apertura drammatica con fuoriuscita, durante la cottura (se dovesse succedere- Dio non voglia- togliete tutto il panzerotto incidentato e continuate, a sangue freddo, col resto.)
L’olio sarà pronto quando un pezzettino di pasta friggerà allegramente. Non intasare la pentola, dovrebbero venir fuori 9/10 panzerotti quindi in due mani ce la farete, dipende anche dalla grandezza del tegame. Con l’olio “nuovo” la pasta si colorerà poco, quindi attenzione a non oltrepassare i limiti, tre/quattro girate ogni trenta/quaranta secondi e via (operazione da compiere con cucchiaio di legno e frisola). Scolare l’olio e poi poggiare sulla carta per fritti.
Iniziare SUBITO a godere, la regola è una sola: “frscenne, frscenne, mangiann, mangiann”. Ricordate di non bruciarvi subito il palato, altrimenti, al primo, voi vi fermate e gli altri vanno avanti.
Credo che non ci sia altro, salvo che nulla si può fare in contemporanea a questa preparazione: quindi da quando stenderete la pasta, a quando aprirete il primo panzerotto, per sentirne il profumo (pomodoro, scamorza, basilico, pepe appena macinato, sono un profumo unico e inconfondibile), non distraetevi nemmeno con la musica, tanto la state componendo voi.
Accompagnare con birra: “Ichnusa non filtrata”, secondo me.

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