
C’è un meraviglioso san Xacatur di Tigranakert, che è Martire Armeno e se non altro per motivi familiari si becca il primo posto. E poi ha un nome da saga fantasy.
È il giorno dell’attentato a Lev Trotsky, un ben assestato colpo di piccone per mano del cognato di Vittorio De Sica; nonché quello dell’invasione della Cecoslovacchia nel 1968.
Ci sono nati Corneille, drammaturgo francese classico, Eero Saarinen, architetto e designer rivoluzionario (roba sua è al MOMA, i miei avevano un suo tavolo), Enrico Toti, quello della stampella (mah), Sergio Tofano (un genio, padre del signor Bonaventura, del suo cane e dell’assegno da un milione), H.P. Lovecraft (attenti a Chtulhu), nonché di Salvatore Quasimodo (Nobel) e Dino Campana (grande, immenso poeta).
È pure il compleanno delle gemelle Kessler e di John Hiatt, adorabile minore del rock.
Martedì 21 agosto
Ci sono, sommersi da altri più titolati, un san Zotico e un san Lussurio. Rivalutiamoli.
Nel 1911 tal Vincenzo Peruggia ruba la Gioconda dal museo del Louvre: del furto vengono sospettati Guillaume Apollinaire e Pablo Picasso (il corrispondente dell’epoca degli anarco-insurrezionalisti: pericolosi intellettuali capaci di tutto); due anni dopo si scopre che questo poveretto aveva preso il quadro per una sorta di patriottismo, e se l’era tenuto in una valigia sotto il letto. Infermità mentale, lieve condanna, appoggio strumentale di gruppi nazionalisti.
Ci era nato Giuseppe Guarnieri del Gesù, liutaio straordinario meno noto alla massa di Stradivari ma il violino personale di Paganini era suo. E anche Emilio Salgari, grande viaggiatore interiore, e Aubrey Beardsley, illustratore pittore e scrittore fulmineo e fulminante; e poi Count Basie e il mai abbastanza compianto Joe Strummer.
Mercoledì 22 agosto
San Sinforiano di Autun, Giovane Martire: che tenerezza.
Nel 1864 ratifica della prima Convenzione di Ginevra: nasce la Croce Rossa. Nel 1950 Althea Gibson è la prima giocatrice di colore del tennis internazionale, nel 1972 la Rhodesia viene espulsa dal Comitato Olimpico Internazionale per razzismo. Nel 2006 Grigori Perelman rifiuta la medaglia Fields, assegnatagli per il lavoro sulla congettura di Poincaré. In seguito si dimette dal suo posto all’Istituto Steklov, e pare sia stato visto e fotografato nella metropolitana di San Pietroburgo con i capelli arruffati, la barba incolta e vecchie scarpe. Sono Strani Questi Matematici.
Oggi nacquero Denis Papin, che nel 1679 brevettò la pentola a pressione (sia gloria al suo nome), Claude Debussy, Leni Riefenstahl e quella meravigliosa donna di Dorothy Parker (“excuse my dust”). E Ray Bradbury, che ci manca da poco.
Giovedì 23 agosto
Estraggo dal mucchio i santi Archelao e Neone, quest’ultimo soprattutto mi suona di particolarmente illuminato.
Oggi nel 1927 vengono giustiziati Sacco e Vanzetti, nel 1962 avviene il primo collegamento televisivo in diretta tra Stati Uniti e Europa, tramite Telstar.
Ci nacquero Edgar Lee Masters (devo ancora incontrare qualcuno che non l’abbia letto), Keith Moon e Gene Kelly, per rimanere sui classici; Giusi Raspani Dandolo (nessuno se la ricorderà, ma la sua voce la conoscono tutti: ha doppiato Maga Magò), Rita Pavone e Rocky Roberts (“Stasera mi butto”), e poi River Phoenix, bellissima meteora, morto giovanissimo e male. Peccato, avrebbe potuto avere un futuro. Nello stesso giorno suo è nato anche Brad Mehldau, uno dei migliori pianisti jazz in circolazione.
Venerdì 24 agosto
Sant’Audoeno e san Tazione vincono su un tot di santi polacchi di cui non riesco a trascrivere il nome.
Notte di San Bartolomeo: nel 1572, a Parigi, gli Ugonotti (protestanti calvinisti) vengono massacrati a migliaia in una delle peggiori singole stragi di religione della storia; la stima degli storici è tra le cinque e le trenta mila vittime. Nel 2006 l’Unione Astronomica Internazionale declassa Plutone a pianeta nano.
Giorno di grandi nascite: primo tra tutti Jorge Luis Borges, il grande cieco, visionario e lucido. Poi Max Beerbohm, singolare personaggio di caricaturista e scrittore: il suo romanzo “Zuleika Dobson” è una delirante delizia; Graham Sutherland, pittore affascinante; la mia amata Antonia Byatt (leggete “Possessione”, almeno); Jean Michel Jarre e Léo Ferré, i due Peppini (De Filippo e Amato, e non so chi dei due fosse più comico, se l’attore o il produttore), Yasser Arafat e Vincenzo Lancia, produttore delle più belle macchine italiane del dopoguerra.
Sabato 25 agosto
San Mena e sant’Ebba (quest’ultima è femmina), tre diversi san Genesio, un san Geronzio e un sant’Aredio.
Nel 1835 il New York Sun pubblica un articolo-burla sulla scoperta di vita sulla luna: ci vorrà un po’ prima che le smentite degli scienziati (veri) chiamati in causa facciano effetto.
Nel 1975 esce “Born to run” di Bruce Springsteen (giornata memorabile, eh).
Nel 1991 Linus Torvalds chiede assistenza in un newsgroup per la creazione di Linux: ha inizio la rivoluzione dell’open source. È il compleanno di Wayne Shorter (non solo Weather Report), di Elvis Costello e di quel vecchio figaccione scozzese di Sean Connery; ci erano nati Ludwig II di Baviera (quello pazzo dei castelli, ci fece un film Visconti), Allan Pinkerton (il primo private eye della storia), Alberto Savinio (che tutto sommato preferisco di gran lunga al fratello), Saint Just e Leonard Bernstein, e Willy DeVille: se non lo conoscete, cercatelo su Youtube, era fantastico.
Ma soprattutto, per me, Gullaume Apollinaire, genio assoluto e poeta enorme, e Walt Kelly, autore di quello che è forse il più bel fumetto della storia, Pogo. Imprescindibile.
Domenica 26 agosto
San Guniforto e san Melchisedech (preso a piè pari dall’antico Testamento e fatto santo per meriti sul campo).
Anno 79 d.C., eruzione del Vesuvio su Pompei ed Ercolano, nel 1883 del Krakatoa. Nel 1789 a Versailles viene approvata dall’Assemblea costituente la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, nel 1920 il XIX emendamento della Costituzione degli Stati Uniti concede il diritto di voto alle donne.
Giorno di nascita di Lavoisier, padre della chimica moderna; di Amalia Popper, prima traduttrice italiana di Joyce di cui fu allieva e probabilmente colei a cui si ispira, per connotati e personalità, il personaggio di Molly Bloom; di quella geniale strega che fu Peggy Guggenheim; di Julio Cortazar e Christopher Isherwood, scrittori che più diversi non si potrebbe ma da leggere entrambi; di Moe Tucker, la batterista dei Velvet Underground; e, last but not least, di Albert Sabin, colui che sviluppò il vaccino orale per la poliomielite e si rifiutò di brevettarlo, e di conseguenza diventare ricco. Se avete tempo e voglia, approfondite un pochino: secondo me la storia dei vaccini Salk-Sabin è estremamente interessante, parecchio indicativa, e con alcune coincidenze inquietanti.
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