• La RIvista Intelligente
  • social networks lri
La Rivista Intelligente

È una vita che viaggio. Certe volte mi chiedo per quale legge di compensazione sia questo andare iscritto nelle pagine del mio spazio, per il tempo che non so.
Viaggiare non è solo prendere un treno o un aereo o una nave, cose che ho fatto e so fare e sono da fare e voglio fare. Viaggio è pure prendere la bicicletta che ho solo in testa, una macchina di qualcuno, un bus o un tram o la solita metrò, è andare calzata con ballerine, o scarpe per lunghi passi.
Viaggio leggera e così carica di borse che, altre di quelle certe volte, mi pare di essere un cammello o un mulo o una minuscola ape sommersa di polline – a proposito oggi sono vestita di nero e giallo ma ho ballerine rosse e borsone verde bosco -. Vado con passi danzanti, lenti o pesanti, attenta a non inciampare e a volte succede. Vado e torno, ma è sempre un andare, cercando strade nuove o andando in posti abituali per altre vie.
Il viaggio, ha detto uno famoso, è avere nuovi occhi; il viaggio, ha detto un altro, è nella testa; la via è fare la strada, però, certe altre di altre volte, vorrei essere io la meta del viaggio desiderato e sperato; o la metà, che tu is mei che uan, e quando succedette fui una buona navigatrice e sono stata e ero e lo sono ancora.
So andare e fare l’apripista, so stare dietro e proteggere le spalle che mi proteggono. Lo sai che i gatti e i leoni danno le spalle solo a chi considerano compagni!? E io, nello zoo del casca il mondo casca la terra, sono di varie specie di esseri viventi, a volte un albero, altre una pietra, cose che viaggiano molto. Talvolta acqua mare fiume laguna che, si sa, l’acqua arriva dove vuole.
Scrivendo alla fermata e sul bus sono arrivata a sedermi nella solita metro linea rossa, direzione mamma. Porto una borsa, forse troppo pesante, di abiti puliti stirati e profumati e un’altra cartella di un sogno da realizzare che pesa meno portare.
Ti scrivo caro amico e viaggio, che certi destini sono scritti nel dna e essere è essere in viaggio. Ogni volta con un piccolo, anzi due piccoli biglietti dell’estrazione della fortuna: vai! c’è scritto su uno; non è l’ultimo! c’è scritto sull’altro. Viaggio e continuo a viaggiare.

Commenta su Facebook!

Libri

  • Compra Dove i gamberi d'acqua dolce non nuotano più di Giovanna Nuvoletti
  • Compra L'aquila 1971 anatomia di una sommossa di Claudio Petruccioli
  • Compra L'era del cinghiale rosso di Giovanna Nuvoletti
  • Compra La scomparsa dell' alfabeto di Valeria Viganò

  Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Roma, n.134 del 27 maggio 2013.


Parte del materiale fotografico sul sito LRI proviene da Internet. Soggetti o autori possono esercitare la volontà di rimuoverlo, segnalandola allo staff editoriale grazie al modulo di contatto nel menù redazione.


Cristina Cilli Content Project Manager & Web Copywriting    Franco Oliveri WebDesign & Graphic Design