La Rivista Intelligente









Alla donna toro


 

L'uomo-leone e la donna-toro, detronizzati giacevano
Tra le cattedrali insanguinate e il nero cielo di tempesta
Dove voltolate folgori chiamavano un fiore al nascimento, deposto stendardo
al cielo nato appena, nato cielo di folgori che nuove chiamano altro cielo, altro fiore incenerito altro fiore al nascimento.
L’uomo serpente e la donna tigre giacevano detronizzati sugli scranni di città
Dissotterrate al sole di guerrieri scintillanti come denti che la vita divorano
D’un fiato, e madri e padri al chiarore perfetto della Morte
Bevevano la vita insieme Tutta e sapevano il Tempo e il suo terrore, sussurrato tra calici di marmo, irrotto in foreste vorticose, in neri cieli di tempesta.


 


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