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Librerie Ti guida la signorina App

Librerie Ti guida la signorina App

scritto da Azzurra Scattarella

Quando si ha bisogno di un libro – e sottolineo “bisogno” – con tutto il suo carico emotivo-psicologico, per un booklover la soluzione più naturale e scontata è recarsi nella libreria più vicina/fornita e acquistarlo.

Se il libro non è un bestseller o uno di quei super titoloni che da mesi e mesi ci si aspettava in anteprima, o è stato pubblicato da una piccola casa editrice indipendente, beh la ricerca (della felicità) si fa più complicata. Capita che la libreria di riferimento, di paese o di quartiere non ce l’abbia; si apre, allora, la tiritera del “lo dobbiamo ordinare”, con la inevitabile conseguenza che “lo dobbiamo aspettare” per un numero imprecisato di giorni. Nel frattempo, il lettore accanito e bisognoso resta impegolato nella brutta e asfittica attesa.

Succedeva così fino a ieri. Adesso, nel roboante mondo delle app super tecnologiche ed utili ne è arrivata una che consente di evitare questo dilemma temporale: si chiama Libricity app, è disponibile per iOS e Android, funziona anche da pc e, notizia altrettanto buona, è totalmente gratuita.

Come funzia Libricity app? Con un clic individua dove si trova l’oggetto dei desideri, ossia in quale libreria esattamente puoi raggiungere l’amato libro. L’idea di Libricity nasce dall’unione di due menti non proprio letterarie, cioè Adriano Guarnieri, graphic designer che ha lavorato anche al design di diverse librerie, e Lorenzo Losa, ricercatore in Matematica alla Normale di Pisa e appassionato della conoscenza libera.

L’incontro tra i due ha fatto sì che mettessero a punto un software capace di raccogliere e scandagliere le informazioni del database delle librerie aderenti al progetto. Partiti con un pilota circa un anno fa, la rete di librerie Libricity ne conta al momento più di sessanta, distribuite perlopiù in grosse città nel settentrione italiano, a eccezione della capitale romana: qui l’elenco di tutte le librerie del progetto.

È possibile fare una ricerca per scrittore o per titolo e da qualche mese a questa parte l’app segnala anche quali sono gli appuntamenti e gli eventi che le librerie nella città selezionata hanno organizzato, eventualmente, riguardo a quell’autore.

Ho lavorato per anni in una libreria medio-piccola e so bene quanto l’impellenza di un bisogno librario sia importante per il lettore. Spesso sono stata costretta a dire “No, non ce l’abbiamo” e a dover dare informazioni vaghe sul dove un dato titolo si sarebbe potuto trovare. Ciò che più è apprezzabile del progetto Libricity, comunque, aldilà del suo risvolto pratico – ho bisogno di un libro, ecco dove lo trovo! – è l’idea di mettere insieme tante realtà piccole e grandi, a favore esclusivamente dei lettori.

In questo modo, i librai sono quasi costretti a collaborare, visto che fanno parte di un più grande sistema, e a mettersi veramente al servizio dei lettori. Inoltre, ciò può indurli a una sorta di riconoscimento reciproco e a fare fronte comune: cosa che potrebbe essere ben interessante per una categoria oltre che disunita, abbastanza sfortunata dal punto di vista commerciale.

Restando sul “commerciale” (alla fine poi sono i soldi quelli che interessano) è da sottolineare un dato sorprendente: i cataloghi delle librerie del sistema sono molto diversi tra loro e c’è una soglia molto bassa di “sovrapposizione”, sono cioè pochi i libri che si trovano in più librerie.

Questo significa che le librerie non devono sacrificare la loro originalità e le loro caratteristiche; anzi, grazie allo strumento app-ologico, possono accentuare diversità e personalizzazione, andando incontro al soddisfacimento sempre più pieno e differenziato dei bisogni dei lettori. E’ l’esatto contrario di quel che accade nei grandi cataloghi online, dove si tende a preferire long e best seller a scapito delle particolarità e della bibliodiversità. Chi vive di lettura, vuole invece allargare i confini della propria conoscenza e interesse, scovando chicche e avendo più possibilità di scelta.

Basta parlare, dunque: ciò che resta di questo discorso è solo un’azione: tutti in libreria, sventolando le proprie ricerche, sicuri della propria conquista.

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