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La Rivista Intelligente

 

Ho mandato la mia nota su Sedriano ad alcuni amici fra cui Dario Parrini. L’ho conosciuto anni fa quando era sindaco di Vinci, la patria di Leonardo. Oggi è deputato del PD e segretario regionale in Toscana. Mi ha risposto con queste ulteriori informazioni e considerazioni che trovo illuminanti. Con il suo permesso le metto a disposizione dei lettori.

 

 

Scrivi giustamente che i giornali italiani danno le notizie come se stessero spacciando droga ai tossicodipendenti. Siamo nell’epoca non dico della disinformazione ma certo della informazione disinformativa, a tesi. L’informazione a tesi, come il romanzo a tesi, riporta solo le notizie che vanno in favore della tesi che pregiudizialmente si è deciso di sostenere. E ignora le altre. Deliberatamente.

 

Rispetto al voto amministrativo di domenica scorsa, un’informazione più corretta e meno a tesi di quella italiana avrebbe dovuto più o meno scrivere: “Turno elettorale con luci e ombre per il M5S. Fuori gara a Taurianova, il comune più grande al voto; vittorioso a Sedriano; in forte calo a Cellino San Marco. Domenica agrodolce anche per il Pd, che vince a Cellino, va al ballottaggio con buone probabilità di vittoria a Taurianova, e perde per un soffio a Sedriano”.

Il Gonfalone di Cellino San Marco
Il Gonfalone di Cellino San Marco

Il turno elettorale amministrativo del 15 novembre ha visto, in Italia, tre comuni andare al voto: Cellino San Marco (provincia di Brindisi), Sedriano (Milano), Taurianova (Reggio Calabria). L’affluenza al voto, paragonando voto europeo 2014 e voto amministrativo 2015, è stata pressoché identica a Sedriano (5500 votanti circa in entrambe le occasioni), in forte aumento a Cellino (4149 contro 2563 votanti), raddoppiata a Taurianova (da 4300 votanti delle europee a 9000 domenica, affluenza passata dal 31 al 60%). Dei tre comuni al voto, l’unico sopra i 15 mila abitanti è Taurianova, dove sarà interessante capire che esito avrà il ballottaggio che si disputerà tra due domeniche. Seguono, per dimensione, Sedriano e Cellino.

 

Premessa: nelle elezioni comunali il peso di questioni locali legate a storia dei candidati, loro appeal, contrasti personali, civismi trasversali, è sempre fortissimo. Quindi ogni confronto con elezioni di tipo politico generale (come sono le europee e le parlamentari) richiede cautela. Ciò detto, vediamo che è successo.

 

A Taurianova vanno al ballottaggio, con circa il 39% dei voti validi, la coalizione di centrodestra e la coalizione di centrosinistra (Pd più Udc più tante liste civiche). Qui la notizia è che il M5S, che aveva preso quasi il 17% alle europee, non ha voluto o non è riuscito a presentarsi alle comunali. La sua lista non c’era. Un fatto grosso? Piccolo non mi pare. Sicuramente è una notizia. Di importanza non minore rispetto alla vittoria pentastellata nel più piccolo comune di Sedriano. L’altra notizia a Taurianova è che il plotone di civiche lanciato da Sel e socialisti, e comprendente un’ampia area malpancista, è rimasto fuori dal ballottaggio.

 

A Sedriano, rispetto al 2014, e con affluenza invariata, il M5S avanza di sette punti percentuali, il Pd cala di dodici percentuali, mentre la sinistra radicale raddoppia i voti ottenendo il duplice risultato di contribuire alla sconfitta del candidato Pd e di restare fuori dal consiglio comunale.

 

A Cellino San Marco il M5S ha preso l’8,5% e 341 voti (19,7% e 476 voti alle europee 2014) e la lista Cellino Democratica facente riferimento al Pd ha eletto il sindaco e preso il 29,9% e 1.195 voti (970 voti e 40,1% alle europee 2014).

 

Domanda retorica: c’è un giornale italiano che ha dato una visione d’insieme del voto di domenica?

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