La Rivista Intelligente









Fatta l’Italia, facciamo gli italiani. A tavola.



Da piccola me lo servivano a tavola il cervello. Ancora me lo ricordo, con quel vago retrogusto di burro, come fosse una scaloppina qualsiasi. Le tendenze pediatriche negli anni ’70 lo imponevano. Non so se abbia prodotto gli effetti sperati. E non so se l’abbandono di questa pratica negli anni successivi possa aver causato danni ancor più gravi. Certo è curioso che oggi i cervelli migliori della mia generazione siano tutti confinati all’estero e quelli rimasti mangino abbondanti porzioni di miseria e frustrazione, il piatto nazionale.
I più furbi, quelli cresciuti a pane e coda di volpe, stanno molto meglio, e non ci pensano proprio ad espatriare. Non troverebbero mai un posto dove tale pietanza è cucinata e servita così bene.
Molti di questi appartengono alla categoria dei cervelli gonfiati e, con l’avvento della mucca pazza, hanno perso definitivamente pure il midollo. Alcuni di loro hanno avuto successo in politica, altri hanno ben attecchito nel più variopinto tessuto economico-evasionista, altri ancora, semplicemente, sono i vostri vicini di casa.

Se volete fargli e farvi un favore, ai loro figli regalate un “Emergency brain”. Lo so, non è la stessa cosa. Un piccolo cervello di plastica gonfiabile, che si compra online per pochi euro, non ha il profumo ed il sapore dei cervelli fumanti di una volta. Ma almeno cominceranno ad avere dimestichezza con l’argomento.





 


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