Caricamento

Digita la ricerca

Scritture

APP BRAIN STORE

Avatar
695 visite

Immagine dell'Autrice

«Buongiorno, signora. Desidera?»
«Sì, purtroppo mi capita ancora»
«Capisco. Siamo qui per aiutarla. È orientata verso qualcosa di particolare?»
«Ho bisogno di una app per sedare i desideri, limitando le frustrazioni»
«Molto bene. Le illustrerò personalmente le ultime applicazioni uscite, adatte anche per un sistema operativo come il suo che, mi permetta, mi pare un po’ obsoleto. Prendiamo questa, ad esempio: ATARAX, sviluppata da Democrijobs. ATARAX può rapidamente resettare il suo stato d’animo, infondendo una meravigliosa pace interiore che la renderà imperturbabile. Le garantisce assenza di agitazione e perfetta tranquillità»
«Interessante, ma non è un po’ un doppione di APAZOS, la app di Pirronberg?»
«Beh, no, signora, diciamo che è complementare. APAZOS è un programmino che la libera dalle passioni, agendo sulla volontà e sospendendola, in una sorta di felice indifferenza. Solitamente è scaricabile in abbinamento con ADIAFORIAK»
«Di che si tratta?»
«ADIAFORIAK rende ciò con cui lei viene a contatto completamente ingiudicabile. Lei non proverà più preferenza per l’una o l’altra cosa. Tutto le sembrerà perso in una melma indistinguibile, per la quale è inutile affannarsi»
«Mi sembra tutto meraviglioso. Controindicazioni?»
«Le tre applicazioni che le ho descritto sono facilmente attaccabili da un virus: ACCIDIALER. Questo worm attacca il suo sistema centrale di navigazione che, una volta reso insensibile al dolore e alle passioni, proverà una spaventosa noia esistenziale, che potrebbe condurlo all’autospegnimento»
«Caspita! Mi pare un rischio troppo grosso, allora. Cosa mi consiglia?»
«Dia retta, quando le capita di avvertire troppo il desiderio di una persona, di una cosa, di una situazione, di un cambiamento, di un traguardo, vada in modalità provvisoria per qualche ora, poi si spenga e si riaccenda. Se neppure questo serve, si rivolga alla nostra assistenza: mi sento di raccomandarle in particolare Sigmund, un tecnico austriaco molto competente, che potrà risalire alle origini del problema, frugando nel suo hard disk. Buona giornata!»
«Buona giornata a lei».

Tags:
Avatar
AGLAJA

Aglaja è una disegnatrice grafica, illustratrice, pittrice e vignettista con il vizio della scrittura, che si cela nei panni di Gabriella Corbo, insegnante di lettere. Per undici anni (dal 2003 al 2014) ha illustrato e disegnato vignette su blog e sito dello scrittore e giornalista Enzo Costa, sui suoi blog d’autore di Repubblica.it (dove ha tradotto in immagini i “Lanternini” di Enzo e ha tenuto una propria rubrica di vignette, “Domenicaglaja”) e dell’Unità.it (“Malumorismi”). Ha illustrato i libri “Rime Bacate”(Editori Riuniti), "Col senno di prima" (Editori Internazionali Riuniti), "Cercati col Lanternino" (Red@zione), tutti di Enzo Costa. Sempre con Enzo, ha partecipato al Festival Internazionale di Poesia di Genova 2012, con la proiezione di sue vignette che illustravano le rime dell’autore. Nel frattempo, diverse sue immagini “serie” cominciavano a essere esposte in mostre tematiche. Nel 2010 ha vinto il primo premio al concorso nazionale Sapete come mi trattano?, indetto dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), per la categoria vignette, premio attribuitole dal Comitato d’onore, composto da esponenti di spicco del mondo della cultura (tra cui, per le vignette, Massimo Bucchi di Repubblica) e del movimento per i diritti delle persone con disabilità. Aglaja ha esposto le sue vignette, illustrazioni ed immagini, con i testi di Enzo Costa, nella mostra “Figuriamoci”, allestita al Muvita dal teatro Sipario Strappato di Arenzano (Genova), e nella mostra “Tra il dire e il disegnare c’è di mezzo il mare”, al Museoteatro della Commenda di Prè (Genova), una summa dei lavori della “ditta” EnzoCosta&Aglaja, sul tema del mare e dell’accoglienza, con divagazioni satirico-oniriche: è stata l’ultima, felice, occasione che ha visto insieme i “soci” Aglaja ed Enzo, mancato pochi giorni dopo l’inaugurazione. Dopo la scomparsa di Enzo Costa, Aglaja ha cessato la sua attività di vignettista satirica (salvo concedersi qualche “strappo”), preferendo dedicarsi alla pittura digitale, in cui fa vivere il suo mondo surreale. Ancora alla Commenda di Prè, Aglaja ha così inaugurato nel 2015 la sua prima personale su tela: “Come è profondo il mare”, gli abissi immaginari di una viaggiatrice statica. Del 2017 è il progetto “Scrittori liguri”, partito dall’idea di inventare ritratti impossibili di 19 grandi scrittori della Liguria partendo dalle loro parole. Il progetto si è concretizzato in un evento, “Equinozio delle Arti”, a Palazzo Tursi, e in una personale nel corso del Festival della Poesia di Genova, a Palazzo Ducale. Nel settembre dello stesso anno, si è inaugurata una nuova mostra al Museo del Mare di Genova dal titolo Fondali immaginari, dove le foto subacquee del fotogiornalista Adriano Penco sono state rivisitate dalla fantasia di Aglaja e dai suoi disegni surreali. Nel 2018 quattro opere di Aglaja su tela hanno fatto parte di Mosaic, a cura di Art Commission, un’installazione collettiva itinerante (in Italia e all’estero) a tema libero, che prende vita e forma assemblando i lavori degli artisti partecipanti. Ultimamente, Aglaja ha iniziato a sperimentare la serigrafia: i suoi disegni ora sono serigrafati su piastrelle, una tecnica che restituisce come non mai la luce e la brillantezza dei colori, così come sono preparati graficamente per lo schermo. Cura l’archivio dei lavori del suo socio, ne pubblica illustrandoli – sulle sue pagine social e su La Rivista Intelligente – brani e poesie inedite. Ha raccolto le poesie intimiste di Enzo Costa, uscite nel dicembre 2017 per Rayuela Editore, con un ritratto dell’Autore disegnato da Aglaja in copertina. Continua ad essere una prof. resistente e una disegnatrice/scrittrice impenitente. E viceversa.

  • 1

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *