Apparizione

Il mio primo gesto fu di allungare la mano verso il telefono per scattarle una foto. Primo piano, verticale. Non potevo. Non si può.
Il cielo era grigio, minacciava pioggia. Lei era, è, bellissima, incinta – direi sui sette mesi. La pancina spuntava dalla giacca semiaperta. I capelli biondi – un biondo ricco, naturale, non troppo chiaro, erano sparsi sulle spalle. Gli occhi celesti guardavano in alto – chissà verso dove. Era felice, incantata, altrove. La sua immagine non mi apparteneva. Non potevo scattarla. Allora ne parlo, qui. Ve la dono a piene mani.
Non so cosa la illuminasse da dentro. Era una apparizione, nel cuore di un quartiere romano affollato, confuso, pizza, bar, bancarelle, vendesi argento, mille volti, vite, odori stranieri. Ho scritto bellissima – è vero. Di una bellezza assoluta, lineamenti di “madonna fiorentina”. Ma non so da dove lei provenisse – e mai lo saprò.

6 commenti su “Apparizione”

  1. Francesco Casaretti

    Impossibile commentare qualcosa che si commenta da sola e lascia senza parole.
    Ma una parola sento di dirla: STUPENDA!

  2. Valeria Frescura

    Come se l’avessi scattata quella foto! Con le tue parole le hai aggiunto la grazia dello stupore… Magnifica!

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