Tre foto che non ho fatto
LA MECCA GIRASOLE. Oggi pomeriggio c’era una bella luce, non ho fatto alcune foto e te le descrivo. – […]
C’ è chi a sentirla nominare metteva mano al revolver. Dicono fosse Goering o Goebbels, probabilmente fu un certo Baldur Benedikt von Schirach, gerarca del terzo Reich. Qualche volta la parola viene, suo malgrado, coinvolta in aspre dispute politiche, e ne esce pesantemente maltrattata. Fu così, per esempio, nei primi, duri anni del dopoguerra italiano, quando Mario Scelba e Luigi Russo disputarono intorno al Culturame. Di certo la parola viene dal verbo latino “colere”, coltivare. Dunque è sinonimo di “coltura”, qualcosa che si conquista giorno dopo giorno, con dedizione e fatica. E genera frutti meravigliosi oltre ogni immaginazione: libertà, tolleranza, saggezza. Un bellissimo ornamento nella buona sorte, un sicuro rifugio nelle avversità. Parola di Aristotele.
LA MECCA GIRASOLE. Oggi pomeriggio c’era una bella luce, non ho fatto alcune foto e te le descrivo. – […]
«Giovanni, pourquoi pas?» «Jean, ma musique c’est pour l’Opéra non per le tue sciocche comédie!» Cosi finì l’idillio dei
Per cominciare basterebbero i nomi: lei, la protagonista, l’aspirante scrittrice famosa Edgarda Solfanelli. E gli altri, i comprimari e antagonisti:
Lo confesso: sono io quella che causa ingorghi, imbottigliamenti e code bibliche tra le corsie del supermercato. Perché non sono
XVIII° secolo, musicista e prolifico compositore, morì in povertà e fu sepolto nella fossa comune del cimitero di Vienna. Mozart?
Prega il giovane Jànos: Barukh atah Adonai Eloheinu melekh ha’olam, ha’gomeyl lahayavim tovot, sheg’malani kol tov. Amén. Mi sheg’malkha kol tov,
Barbara Giustini, alta, bella, sexy, la testa coronata da una chioma selvaggia, è una giovane chirurga ambiziosa. Decide di
Le congiunzioni astrali e le imperscrutabili vie del destino dovettero di certo favorire l’incontro tra l’ingegner Hammond e i Procol Harum. Quando
La selva borra las fronteras. Cubre la inmensidad a ambos lados. Y sigue siendo extranjero, acá y en todas partes.
Tebe. Un tempo di dèi e macchine capaci di tenere in vita artificialmente. Antigone, nipote del Legislatore Creonte, assiste da
Spoglio la violoncella dalla custodia, allungo il puntale, preparo l’arco. Spalmo la pece sul crine, serve. Sono le lacrime degli