Cosa ti cucino, amore?
Era una notte buia e tempestosa. Ci aggiravamo – senza navigatore – cercando l’oratorio-cinema-teatro Don Bosco, in una gelida e […]
C’ è chi a sentirla nominare metteva mano al revolver. Dicono fosse Goering o Goebbels, probabilmente fu un certo Baldur Benedikt von Schirach, gerarca del terzo Reich. Qualche volta la parola viene, suo malgrado, coinvolta in aspre dispute politiche, e ne esce pesantemente maltrattata. Fu così, per esempio, nei primi, duri anni del dopoguerra italiano, quando Mario Scelba e Luigi Russo disputarono intorno al Culturame. Di certo la parola viene dal verbo latino “colere”, coltivare. Dunque è sinonimo di “coltura”, qualcosa che si conquista giorno dopo giorno, con dedizione e fatica. E genera frutti meravigliosi oltre ogni immaginazione: libertà, tolleranza, saggezza. Un bellissimo ornamento nella buona sorte, un sicuro rifugio nelle avversità. Parola di Aristotele.
Era una notte buia e tempestosa. Ci aggiravamo – senza navigatore – cercando l’oratorio-cinema-teatro Don Bosco, in una gelida e […]
Le arcate di una diga Enel anni 20 e un dirupo con falce di luna che biancheggia nel cielo, illuminando
Passione segreta Passione segreta Di notte il mare m’amava. Il rumore assordante scandiva i tempi del cuore Come
Nella Germania est, oltre a cappelli di feltro jugoslavi, arrivavano magnifici Borsalino e – udite, udite – film italiani con
Non mi sembra giusto che a Cannes una parte della critica abbia fischiato durante la proiezione di The tree of
Avete mai sentito un tamburo che intona le note di Mozart? Ebbene, il musicista iraniano Mohammad Reza Mortazavi ci
Esiste la possibilità di parlare di unità d’Italia in modo non retorico e, come si dice oggi, “posizionato” in un’area
Esce in Francia nel 1964, epoca da nouveau roman, in Italia lo pubblica Einaudi nel 1966. la copertina è rossa
DRAWING DIARY Anni fa decisi di riprendere a scrivere il mio diario e, invece della scrittura, usai disegno e