“Opera” e “Prodotto” – La differenza
Leggo e, spesso, rileggo. «Cosa non hai capito?» domanda scherzoso il mio consorte. Di solito, rileggo qualcosa che mi è […]
Leggo e, spesso, rileggo. «Cosa non hai capito?» domanda scherzoso il mio consorte. Di solito, rileggo qualcosa che mi è […]
Ci saranno ancora giorni da segnare con la pietra bianca di Catullo? Mah, per ora, sul calendario del 2026, scorre
«Prego biglietti, grazie». Tutti mostrano al controllore il telefono; io, invece, porgo il mio biglietto, di carta, stampato due giorni
C’è chi disse no… c’è chi dice no… Non si può non cantare con Vasco, si sa. Lui trascina. Non
C’era una volta una… qual è il termine giusto per indicarla? Genere femminile, adulta: chiunque userebbe donna, qualcuno forse signora.
A scendere dalla silenziosa frazione in cui abito, non serve illuminazione, sul finire del giorno: un giorno incerto, tra pioggia
«Ti mandiamo in collegio!» minacciava talvolta mia madre – quando la combinavo proprio grossa. Mi sembrava una cosa impossibile, soprattutto
«Perché non è venuto qui prima?» Giovanni pensa spesso a questa domanda: gliel’aveva fatta, quel giorno, quel medico al quale
Prima di chiamarmi Sovrana, avevo un altro nome. Mi chiamavano in un altro modo, quelli là. Conosco benissimo il suono,
Dicono che nulla accade per caso. Dietro l’apparenza fortuita degli eventi, si cela un senso da svelare. Perciò tento di
Sarò anche una boomer ormai anziana, cresciuta a latte e carica dei 101, con tutta la retorica disneyana che circonda
«Ormai, che te ne fai?» le aveva chiesto sua madre con aria di sufficienza. Niente. È un ricordo, è mio.