L’Unità di Analisi del Crimine Violento di Milano ferve, come sempre, di attività. I suoi membri, da Casalegno a Santosuso, dalla Dei Cas all’atletica poliziotta Marica che abbatte porte e serrature con un braccio, al mitico Commissario Mario Mandelli, che nonostante l’età non proprio giovanile mantiene intatte la sue capacità e il suo fiuto, tutta la squadra è impegnata a seguire un caso che toglie il sonno.
Il presunto killer ha un soprannome “Il Regista” che gli cala a pannello. L’assassino, infatti, filma i suoi orrendi delitti, concentrandosi sulle ferite, le urla, le scene scioccanti in cui sono coinvolte le sue vittime. Il bacino da cui pesca sono i social, soprattutto gente famosa con migliaia di followers. Le ultime due sono attiviste di sinistra e blogger, la loro atroce morte fa il giro di tutta la Milano che conta.
Il crimine, avvenuto all’interno della Torre Verticale – luogo magico e fiorito – è talmente clamoroso che l’unità inquirente viene affiancata dai Servizi segreti, visto che il tutto sembra anche collegato a un soi-disant Movimento Anti Digitale, che ha ramificazioni molto in alto.
Accanto ai delitti del Regista si muove un altro pericoloso elemento che tesse la sua malefica tela in cui attira le sue prede: il cosiddetto Ragno o Aracnide. Le due piste vanno avanti separate (in apparenza) ma forse si intrecciano e in una delle due cade rovinosamente il Commissario Mandelli.
Il noir metropolitano si complica e il “Capo” viene escluso per motivi di salute dalle indagini. Ma il suo forzato ricovero, prima in ospedale poi a casa, costringono la adorata moglie Marisa e gli amici poliziotti ad affiancargli una fidatissima infermiera, Stella. Tra colpi di scena e incredibili rivelazioni la storia va avanti a ritmi sempre più serrati. L’autore Gian Andrea Cerone, ci tiene agganciati in un romanzo in cui nulla è certo, soprattutto il Domani.
L’incertezza del Domani – di Gian Andrea Cerone – Guanda 2026
Recensioni ad altri libri dell’Autore si leggono qui e qui

