Ho le prove, ho tanti appigli,
lettere e poesie a iosa
padri, figli e famigli,
mille e mille foto in posa.
Scatti di fronte o di lato,
sbiaditi, a volte mossi,
rubati, colti d’un fiato:
come i miei capelli, rossi.
Firme d’ormai sconosciuti
su cartoline dal mondo,
amici e amanti perduti:
sì, c’è chi mi ha amato, in fondo.
Chi ero, chi sono, chissà,
pure in sogno è me che incontro:
in jeans o in gonne di taffetà
mi riconosco, là dentro.
Preservata nell’utero
dell’inconscia memoria,
guscio molle d’eternità,
atro antro senza storia.

Ritratto dell'Autrice

Sì, questa poesia mi piace, la considero vera ‼️🎁
Mi piace molto, anche l’uso della rima non dusturba!
vera e bella
bella!