Ciak, si gira

Ricordo, che a un certo punto, dell’estate 2025, la mamma cambiò l’espressione del viso.
Comunque, sorrideva sempre.
Per lei sorridere era spontaneo, si rivolgeva a tutti sempre con il sorriso. Credo che il sorriso facesse parte del comportamento di persona educata, quale lei era.
Incontrare mia madre per strada ti faceva sentire bene.
Negli ultimi tempi mi chiedeva spesso di fotografarla… dai scattami una foto, per poi lamentare da lì a lì il trucco agli occhi, le rughe sempre più marcate (diceva che era colpa di mio padre, che con la sua morte l’aveva invecchiata). Una sera mentre guidavo, mi disse … aspetta… ecco… se dovessi morire mettetemi sulla tomba questa foto!
Esclamai… ma come sei vecchia !
E lei ribatté’: perche’ mi vuoi mettere una foto di quando avevo trent’anni?
Morirò come sono ora, sorridendo.
In realtà noto in mia madre una pace nei lineamenti, che un po’ mi disturba, come si stesse preparando. Lei stessa ripete spesso: voglio morire in pace e la pace si costruisce giorno per giorno. Non si può morire arrabbiati, sarebbe da peccatore !
Voglio sorridere, chi mi aspetta, mi deve attendere come gioia di una vita passata e di una vita futura.
E’ come se tutta quella energia e spavalderia che aveva nei lineamenti, fosse di colpo finita.
E’ tremendamente calma, anche adesso, mentre parlo mi guarda e sorride, compiaciuta forse più di lei stessa, che di me. Sembra dire ce l’ho fatta, vi ho accompagnati a diventare grandi, ora posso riposarmi.
Io inizierei con questa scena, da qui parte la storia.

4 commenti su “Ciak, si gira”

  1. Vincenzo Barone

    e di qui parte la storia, quella autentica, pure la nostra. Un vegliardo, con un occhio ancora fiducioso sul futuro…

    1. Esatto. Ho fissato un momento. Qualcosa e’ in trasformazione. Certo ci sarà un futuro, il futuro, ma forse con occhi diversi.
      Grazie

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