Correva l’anno
Millenovecento ottantasette
e mi ero accorto
che qualcosa era diverso
c’era stato, come dire
un avvertimento
non un fatto della cronaca
un temporale o uno scoscendimento
piuttosto una scintilla
come la luce fa talvolta
in uno specchio
in quel cristallo che abbiamo in fondo all’occhio
dentro al quale
di noi e del mondo
abita minuscolo un riflesso.
Sono passati gli anni
ho traslocato
sono cambiati case e paesaggi
anche il mondo si è ingrandito
si è affollato
i confini sono ancora incerti
anche gli spigoli si sono fatti più taglienti
ma nonostante gli occhi
non siano più quelli di un tempo
quella luce tutti i giorni mi fa un cenno
mi accompagna
è vespero e lucifero
una costellazione con i segni di un indizio
una cometa anche nell’inverno.

Immagine di Enkel Dika
