(Sappiamo bene che la nostalgia, i sogni giovanili, i sentimenti, perfino gli eroi spesso devono fermarsi di fronte alle dure e cattive smentite della realtà. Ma ciò non toglie che siano anch’essi reali e meritino rispetto. La Redazione)
Soldado, tuya es la hacienda, la casa, el caballo y la pistola. Mía es la voz antigua de la tierra. Tú te quedas con todo y me dejas desnudo y errante por el mundo…
Mas yo te dejo mudo… ¡mudo! Y ¿cómo vas a recoger el trigo y a alimentar el fuego si yo me llevo la canción?
Soldato, tua è la tenuta, la casa, il cavallo e la pistola. Mia è l’antica voce della terra. Tu ti tieni tutto e mi lasci nudo e vagabondo per il mondo…
Ma io ti lascio muto… muto! E come farai a mietere il grano e ad alimentare il fuoco se io mi porto via la canzone?
Sono i versi di León Felipe, poeta spagnolo, libertario, esiliato dal franchismo. Il Che li amava.
Una canzone te la sei portata via tu, steso come in un quadro del Mantegna. La tua, Hasta siempre, la teniamo con noi: le portaerei coi loro missili potranno incenerire la terra, ma non l’onda della tua voce.
Aquí se queda la clara,
la entrañable transparencia,
de tu querida presencia
Comandante Che Guevara.


Hasta siempre Comandante!