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Editoriale

Ecco il nostro 2000esimo pezzo

GIOVANNA NUVOLETTI
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Immagine di Sabrina Suadoni per LRI - 2011

 

Siamo a 2.000 pezzi pubblicati: 400 l’anno, più di uno al giorno. Mica poco. Ellerì esiste da 5 anni, col suo progetto di una scrittura rapida ma non superficiale – intensa ma non aggressiva, che possiamo definire REALIZZATO. Siamo un gruppo di persone affiatate: ognuna scrive col suo stile, ma in armonia con le altre. Dai, lo dico? Ci vogliamo bene e ci stimiamo. Abbiamo costruito insieme una Rivista, Intelligente sì, ma che non se la tira – a volte è spiritosa, a volte malinconica – e mai perentoria. Sempre fatta con tanta cura.

 

Siamo un piccolo mondo positivo, ormai persino conosciuto anche fuori dal web. Abbiamo una buona fama, c’è chi ci ringrazia della nostra scelta comunicativa, gentile ma per nulla melensa.

 

L’ho sognata una triste estate di 6 anni fa, ero sola con la mia – piccola ma non tanto – invalidità, e volevo creare qualcosa, qualcosa che valesse. Non potendo telefonare e nemmeno partecipare a riunioni, l’ho scritta, su Facebook. Ho creato un gruppo, ho invitato persone che mi piacevano e avevano talento, molte delle quali sono ancora qui con noi.

 

E’ stato un lungo viaggio, faticoso, impegnativo, e di grande felicità. I soldini per creare e mantenere il sito li ho presi dai miei risparmi. Qui tutte, tutti, lavoriamo gratis. Vorrei potessimo pagare chi lavora, il denaro non è lo sterco del diavolo, ma è il compenso della fatica, della volontà, della creatività, della poesia e dell’amore che qui spendiamo. Magari un giorno arriverà un intelligentissimo sponsor, che ci darà una mano. Credo che lo meritiamo.

 

Presto sospenderemo per qualche giorno la parte online, perché rinnoviamo ancora il sito, vogliamo portarlo all’altezza di ciò che cerchiamo di essere, di collaboratrici e collaboratori, di lettori e lettrici – tutta gente a cui voler bene. Voi intanto continuate a seguirci sulle pagine social, su Facebook e su Twitter, dove continueremo a spuntare con le nostre idee.

 

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GIOVANNA NUVOLETTI
GIOVANNA NUVOLETTI

Sono nata nel 1942, a Milano. In gioventù ho fatto foto per il Mondo e L’Espresso, che allora erano grandi, in bianco e nero, e attenti alla qualità delle immagini che pubblicavano. Facevo reportage, cercavo immagini serie, impegnate. Mi piaceva, ma i miei tre figli erano piccoli e potevo lavorare poco. Imparavo. Più avanti, quando i ragazzi sono stati più grandi, ho fotografato per vivere. Non ero felice di lavorare in pubblicità e beauty, dove producevo immagini commerciali, senza creatività; ma me la sono cavata. Ogni tanto, per me stessa e pochi clienti speciali, scattavo qualche foto che valeva la pena. Alla fine degli anni ’80 ho cambiato mestiere e sono diventata giornalista. Scrivevo di costume, società e divulgazione scientifica, per diversi periodici. Mi divertivo, mi impegnavo e guadagnavo bene. Ho anche fondato con soci un posto dove si faceva cultura, si beveva bene e si mangiava semplice: il circolo Pietrasanta, a Milano. Poi, credo fosse il 1999, mi è venuta una “piccolissima invalidità” di cui non ho voglia di parlare. Sono rimasta chiusa in casa per quattro/cinque anni, leggendo due libri al giorno. Nel 2005, mi sono ributtata nella vita come potevo: ho trovato un genio adorabile che mi ha insegnato a usare internet. Due giovani amici mi hanno costretta a iscrivermi a FB. Ho pubblicato due romanzi con Fazi, "Dove i gamberi d’acqua dolce non nuotano più" nel 2007 e "L’era del cinghiale rosso" nel 2008, e un ebook con RCS, "Piccolo Manuale di Misoginia" nel 2014. Nel 2011 ho fondato la Rivista che state leggendo, dove dirigo la parte artistico letteraria e dove, finalmente, unisco scrittura e fotografia, nel modo che piace a me.

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