Sono giorni che ci penso, perché mi piace ma forse mi sta male, le colleghe mi hanno detto che poi magari mi stufo, e se i capelli sono corti può fare effetto paggetto.
Però c’è qualcosa che non mi torna in viso. Lo vedo come vuoto, spoglio.
L’appuntamento dal parrucchiere è fissato per oggi. Basta, glielo dico, ma non subito. Glielo dico dopo la tinta, così nel frattempo ci penso ancora. Anzi faccio così, glielo dico dopo la piega. Così ci penso e ci ripenso pure. E poi la frase fatidica.
– Vorrei fare la frangia.
– Sei sicura?
– Credo di sì, tu dici di no?
– Io se vuoi te la faccio. Posso farla un po’ più corta da un lato.
– Eh, ma quella non è una frangia frangia, è tipo un ciuffo.
– Allora se sei sicura ti faccio proprio la frangia, ma la vuoi lunga o corta?
– La vorrei lunga, tipo sino alle sopracciglia.
– Ma così è corta.
– Boh, a me sembra lunga. Comunque, sino a lì.
– Va bene, allora la facciamo.
– Eh dai, facciamola! Vai!
– Però è bello come ti cade il ciuffo che ti ho fatto la volta scorsa.
– Boh, allora non farmela più.
– Lasciamo così?
– Sì, lasciamo così.
Lasciamo il mondo come sta. E le forbici mute. E anche il parrucchiere. E anche la piega sotto la pioggia un attimo dopo.


Frangia sì,occhiali e poi forse la faccia, così da tutta la vita,io…
❤️ occhiali frange altre vie di fuga
Ammiro le persone che non sentono il desiderio di cambiare, credo sia sintomo di stabilità e sicurezza!
per vivere cambiare bisogna