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Poesia

Garrulo intruso

MARIA PASQUA MAIZZI
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Jean Honoré Fragonard -Les Progrès de l'amour

 

Garrulo intruso

 

Nella sottile differenza

 

Stati e processi

perigliosi adeguamenti

liste consone di costumi primitivi

affetti sociali assoggettati

assunti necessari per niente sufficienti

terzo non dato

ho perso un sogno

mi lascio andare con reiki

penso a qualcosa di simile

a un’ode lineare

che avanza

nella sottile differenza

 

Garrulo intruso

logica sintassi regola referendum

pronta ad esprimere una crocetta censurabile

omessa omesso o messa

non posso quasi mai accogliere intrudere

mentite spoglie giocate a dadi

faccio finta di niente

son furba fingo

di essere uguale

 

Garrulo intruso

a chi mi ruba la penna esaurita

tanto che a maggio, alla fine di maggio,

rivale contempla disegni di

Gambadilegno … e Trudy

sotto stress sotto tensione sotto messa

tra vestigia di inchiostro

 

 

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MARIA PASQUA MAIZZI
MARIA PASQUA MAIZZI

è psicologa, psicoterapeuta, scrittrice e poetessa. Per un suo ex paziente anche teologa, titolo che ha sempre smentito senza riuscire a convincere di ciò il paziente che continua a crederla tale. È ritenuta una poetessa emergente dell’era della globalizzazione e dell’omologazione culturale strisciante per cui non ha mai riscosso un successo di massa, qualcuno ritiene sia una delle più importanti figure della cultura mondiale, nonché una delle principali del no brand letterario; la profondità della sua riflessione sull'esclusione e sulla marginalizzazione della condizione umana – di ispirazione materialista – ne fa anche una psicologa di spessore, a volte sottovalutata, anche se viene di tanto in tanto interpellata come esperta della materia, così attualmente ricopre l’incarico onorifico di componente del comitato scientifico del centro studi di Confindustria Foggia. La qualità lirica della sua poesia l’ ha resa una protagonista centrale nel panorama letterario e culturale europeo (non si può dimenticare che Foggia nonostante i suoi ritardi e arretramenti nella classifica sulla qualità della vita è Europa) ma non internazionale, per la notorietà oltre i confini è necessaria una mentalità megaloname che non ha. Di vastissima cultura, inizialmente sostenitrice della corrente ispirata alle opere dei malati mentali e dei naif non riesce mai ad approdare alla corrente dei neomelodici che esaltano i valori della società dei consumi pleonastici in una egemonia di sussistenza. Le sue posizioni materialiste – derivate principalmente dalla sua formazione scientifica si formano invece sulla lettura dei grandi psicologi europei e internazionali a cui ella unisce però il personale contributo critico.

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