Gusci_case_future

Gusci (case future)

– Ti sei scordato di nuovo di prendere le pillole.
– Ottimo. Se mi sono scordato vuol dire che quelle di ieri hanno fatto effetto.
– Già, è vero. Le avevi prese due volte per dimenticanza.
– Non me lo ricordo. So solo che non ti vedevo quasi più, così ho lucidato il vetro del guscio, e ora posso di nuovo vederti bene.
– Grazie, apprezzo che tu abbia desiderato vedermi meglio.
– Sai, sei l’unica persona per la quale non prenderei le pillole. Le prendo per scordarmi di tutto il resto, ma di te vorrei potermi ricordare sempre.
Mentre dicevi questo il vetro intorno a te emanava calore, scaldando l’aria e il piccolo guscio che mi circonda. I gusci di due persone che si amano si scaldano a vicenda come succedeva con gli abbracci. Abbracci, grattini, battiti del cuore. Cose superate. Le ricerche scientifiche ormai da tempo hanno dimostrato che i contatti tra esseri umani sono fonte di stress.
E dire che un tempo camminavamo sfiorando con i piedi il terreno, e la gente si indebitava per comprare una casa, quando basta così poco per vivere…
L’isolamento è la soluzione a tutto. Non dai niente e nessuno può chiederti niente.
Viviamo ognuno per conto proprio, il vetro degli altri è l’orizzonte oltre il quale non ci si può sporgere. Solo il tuo vetro è trasparente, per questo ti amo, mentre i vetri di chiunque altro si oscurano al primo accenno di noia, antipatia, fastidio.
Un tempo ero più socievole, riuscivo a scorgere qualche faccia in più. Ora mi appari tu e basta. Per tutto il resto il guscio si annebbia, e l’effetto obnubilante delle pillole cancella anche il più piccolo torto subìto.
Qualche volta lascio scivolare il mio guscio lungo quelle che un tempo chiamavano strade, e scorgo le case. Utilizzavano già i vetri per chiudere le finestre, gli spazi erano enormi, e si trascorreva la propria vita fuori dal guscio, ma quanti problemi…
Ringraziando il cielo, che ormai non vedo più, l’uomo ha capito che chi dimentica tutto non ha bisogno di niente.
E’ l’evoluzione, che ci ha portato qui. Il guscio dentro al quale ci sviluppiamo fa tutto. Ci lava, ci nutre, ci porge le pillole, offre stimoli sempre nuovi e proietta immagini di vita. Le sue continue vibrazioni tengono in allenamento i muscoli, anche se nemmeno servono e, come fusa di gatti invisibili, rilassano impedendo alla solitudine di entrare.
A che servono le città, se dentro il guscio hai tutto?

 

2 commenti su “Gusci (case future)”

  1. Che tristezza però ! Va già bene che ho una certa età e non vedrò queste cose, ma che mondo sarà per i miei nipotini?😔

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