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HARRY POTTER, STAR WARS E SAN COLUMBA [Cose d’Irlanda #10]

FULVIO ROGANTIN
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Le guide turistiche che vogliono far colpo sui bambini raccontano quando visitano la splendida Library del Trinity College che è il luogo dove è stata girata una scena di Harry Potter. In realtà il set si trova ad Oxford, peraltro una biblioteca più piccola e molto diversa. Una bugia che, come succede, sia autoalimenta oramai su Internet.

George Lucas invece, quando ad inizio 2000 girò “Starwars II – L’attacco dei Cloni” chiese al Trinity College di poterci girare una scena. La maestosità della biblioteca ben si adattava ad essere l’archivio dello Jedi. Non gli venne data l’autorizzazione. Grande fu la sorpresa della direzione dell’Università dublinese quando uscí il film e trovarono ricostruita esattamente la famosa sala. La cronaca che segue parla di accuse, minacce di processo, giustificazioni di Lucas ma non si sa come andò a finire. Molto probabilmente la produzione del film mise mani al portafoglio e tutto, come succede, si quietó.

L’Irlanda ha un rapporto speciale con il Copyright che nasce ufficialmente nel 1710 con il britannico Statuto di Anne, perché la prima battaglia, in tutti i sensi, sul diritto d’autore risale a piú di 1000 anni prima ed è tutta irlandese.

Columba, noto anche come Columcille, é uno dei cosiddetti dodici apostoli d’Irlanda. Arriva nel 563 a Iona, un’isoletta tra Scozia ed Irlanda del Nord e in un monastero inizia il suo percorso che lo porterà ad essere ricordato come il più importante degli amuanuensi irlandesi. Durante il corso della  sua vita produrrà 300 manoscritti, l’ultimo si dice in punto di morte. Per la sua importanza gli verrà dedicato, 200 anni dopo il famoso Book Of Kells, conservato nella biblioteca del Trinity College. Ma e’ uno dei suoi primi libri che collega Irlanda e copyright. Infatti a Iona venne scoperto dal suo maestro, Finian, a copiare di nascosto la notte un suo libro, una traduzione in latino della Bibbia. Columba si difese  in maniera non molto diversa da chi oggi dice che diffondere la cultura non avrebbe dovuto essere proibito, ma Finian fu irremovibile e propose di far decidere il re la cui sentenza fu “Il vitello appartiene alla vacca che lo ha generato, il libro al suo scriba”. Il primo caso di difesa dei diritti d’autore.

Per fortuna oggi le battaglie sui diritti si risolvono in tribunale o pagando. Quella volta finí poi con una battaglia che portò a 3000 morti e l’esilio di Columba.

 

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FULVIO ROGANTIN

Sono triestino di nascita, dublinese di adozione. L’amore per Joyce nasce quando nel 1993, a Trieste, assisto alla lettura integrale dell’Ulisse, durata circa 30 ore. 4 anni fa mi trasferisco a Dublino per fare l’informatico. Inizio, per passione a fare dei tour Joyce. La mia vita cambia, ora, messa da parte l’informatica se non per alcuni progetti culturali, sono guida nazionale ed è oramai un lavoro a tempo pieno.

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