Il campanaro

PREMESSA
Voglio dedicare questo scritto alla memoria di Giuseppe Ticozzelli (classe 1894), calciatore e ciclista “indipendente”, che partecipò al Giro d’Italia del 1926 indossando la maglia nera del Casale Calcio, squadra nella quale militava.
A lui e alla sua “impresa” (il lettore curioso andrà a fare una ricerca) si deve l’introduzione, a far epoca dal Giro d’Italia del 1946, della ambita “maglia nera”, maglia che premia il corridore ultimo arrivato.
Ultimo arrivato… è stato anche il sottoscritto autore del pezzo in un contest di scrittura.
A proposito… c’è pure l’altra frase molto famosa… “gli ultimi saranno i primi”… ma non mi sembrava il caso … anche se lo scritto parla di un Frate!
Buona lettura.
P.S.: contest 150 parole col tema “campana”

In un piccolo borgo c’era un convento di frati, ma gli abitanti non erano sordi come una campana e non amavano i rintocchi dell’ora prima.
La questione finì davanti ad un giudice che non amava, con i suoi verdetti, stonare come una campana.
Nell’aula suonò la campanella. Il giudice sedette sul proprio scanno e senza campanilismi ascoltò le due campane.
Intuì subito che Fra Martino non avrebbe potuto vivere sotto una campana di vetro fin quando per lui non avrebbe… suonato la campana. Allora lo reinterrogò: “Fra Martino, campanaro, Dormi tu? o suoni le campane?”
Al che tutti scoppiarono a ridere e cantarono: “Fra Martino, campanaro, Dormi tu? Dormi tu? Suona le campane! Suona le campane! Din don dan. Din don dan”.
Il caso si chiuse lì.
Fra Martino continuò a suonare le campane e gli abitanti si fregiarono della invenzione della filastrocca, che nel tempo sarebbe diventata famosa.

6 commenti su “Il campanaro”

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