Il corredo di mammà

Mia madre coltivava in solitudine il suo progetto di preparare il corredo alle sue figlie. Era rimasta orfana a otto anni, nessuna attenzione materna aveva conosciuto, ma ciò che il mondo le aveva rimandato come indiscutibile compito di una madre, dotare le figlie del necessario che avrebbe accompagnato e abbellito la vita loro, le si era inscritto nel cuore e nella mente come un dogma.
Era un’insegnante, lo è stata tutta la vita, anche dopo essere andata in pensione, proprio l’anno in cui mio padre morì. Non godevano di grandi stipendi, ma ricordo la sua determinazione, quando papà bonariamente le suggeriva di lasciar perdere quelle spese inutili.
Lui, militante comunista, avvertiva l’aria del cambiamento: ‘e guaglione nun ce pensano proprio, e fanno buono’, ma lei ha tenuto fede al progetto. Comprava a rate, da un indimenticabile signor Scardapane, che veniva convocato almeno due volte l’anno, a proporre il meglio della sua merce.
Ricordo le risate di noi, bambine, mentre declamava il sangallo arcobaleno, la fiandra damascata, il lino leggerissimo e l’irrinunciabile tovaglia con canestri di fiori ai quattro angoli… Quanto abbiamo riso, e come lo aspettavamo per quella che mamma ci rimandava come una bella occasione.
Solo da poco ho scelto di usarle tutte, le cose del corredo. Le ho lavate, alcune ho dovuto smacchiarle, visto il tempo che hanno trascorso in attesa nella cassapanca, e ogni volta che preparo una tavola, sistemo gli asciugamani ricamati per gli ospiti, rassetto il letto con l’impalpabile coperta di San Leucio, mi sembra di vederlo il suo occhietto verdissimo, il suo sguardo di complice Maestra.
“Hai visto? Ti piace, vero?”

10 commenti su “Il corredo di mammà”

  1. Un ricordo dolcissimo e bello che mi riporta al ricordo della mamma, anche lei con grande impegno mi ha regalato tovaglie e lenzuola bellissime.
    Che ho usato e consumato e hanno reso migliore anche la vita spesso difficile.

  2. Susanna Merloni

    Le madri che si dedicavano al corredo delle figlie credo che siano nei ricordi di molte di noi. Grazie per avercele rammentate, con tenerezza.

  3. Antonio Calignano

    Quanti ricordi!! L odore della naftalina che si sentiva quando la cassa della biancheria veniva aperta per mostrare alle cognate gli acquisti fatti per il corredo della figlia!! Ricordo 12 camicie da notte col colletto e tre bottoni lunghe fino a terra e declinate in tutti i colori dell arcobaleno!!! Le asciugamani di fiandra dalle lunghe frange ,le tovaglie col pizzo rinascimento …. cose improbabili , spesso mai usate ma care, perché erano il segno del suo amore!!!!

  4. Antonio Calignano

    Quanti ricordi!! L odore della naftalina che invadeva la stanza quando si apriva la cassa della biancheria per mostrare alle cognate gli acquisti fatti per il corredo di mia sorella. Ricordo delle camicie da notte lunghe fino a terra col colletto e tre bottoni declinate i tutti i colori dell arcobaleno!!! gli asciugamani di fiandra dalle lunghe frange, le tovaglie con il pizzo rinascimento….mai usati ma sempre cari perché segno del suo amore.

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