E siamo stati
uccelli
e siamo stati vento
pesci d’acqua dolce
mare, sale
onde di sconforto
quando la paura cresce
monta
ci sovrasta
diluvio dell’abisso
visione d’oltremare
e ancora insetti, aria
vibrazione, suono
corda di violino
nota celestiale
preghiera a Dio
quando la notte è scura
quando fa paura questo attraversare
essere nel sogno
dove niente è più reale
semi di radici
cuori senza mani
atomi di ossigeno
composti di carbonio
tra gemiti e grugniti
difficile imparare
impresa ripidissima
l’esperienza esistenziale
aprire gli occhi un giorno
una mattina, adesso
e l’apparire della luce
insieme a noi che la vediamo
l’alba della vita dopo un sonno di otto ore
il tempo dell’eterno
nella vita di ogni uomo.

