La passerella di Anchorage ha avuto, per tutte le donne e gli uomini di buona volontà del pianeta, un lato positivo. La trasformazione in diretta televisiva planetaria del bullo.
Non è stata la metamorfosi romantica della Quarantaduesima Strada di Guys and dolls. Niente di paragonabile all’intenerimento di Sky Masterson per Sarah Brown, la sergente incorruttibile del Salvation army.
Abbiamo assistito ad una pièce burlesque, tra red carpet, bombardieri stealth a sfrecciare invisibili, abbraccio into the beast ed urletti orgasmici di signore MAGA, XXX Large, fasciate di stelle e strisce ad agitare bandierine.
Kubrick ce lo avrebbe reso immortale. Il Bullo che si trasforma nella puttana di Putin, con la boccuccia serrata a culo di gallina e la postura wowing. Di sicuro anche i minatori disoccupati del Minnesota non avranno apprezzato. Il troppo storpia. Alla fine si ritorcerà contro anche per il criminale di Mosca che ha preteso un tal numero dalla sua marionetta.

I due "pupi" nel teatro di Anchorage

Mentre per i criminali al comando UE e G B che tappeto rosso predisponete? Quello del sangue di soldati mandati a morire per una guerra per procura sotto un presidente pipomane scaduto da più di 2 anni!
complimenti per non esserti lasciato andare al turpiloquio, nascondendolo bene nelle citazioni. Rimane la comune amarezza di essere destinati a questo senza la minima speranza di un tornado senza fine che li spazzi via. Mi veniva da pensare allo sforzo della piccola e gioiosa Giorgia che aveva proposto di “girare il film” a “sua” villa Pamphili a Roma, picnic sull’erba compreso.
Hai ragione
Trump finirà fra tre anni, quell’altro, verrà la morte e avrà x occhi.