E invece il chiar.mo e compianto prof. Giorgio Jacomuzzi sosteneva proprio che la differenza tra prosa e poesia sta nella decisione di andare a capo prima del margine del foglio.
certo l’andare a capo è fondamentale per lo stabilirsi del ritmo – perché la poesia è sempre anche musica. Ma poi c’è l’ineffabile intravisto e detto. L’inatteso.
E il ritmo è necessario anche DENTRO i versi. Non dico scrivere in endecasillabi, ma scrivere poesia conoscendo la metrica, toccandola, evocandola
adorabile
È lui, Federico Maderno
E invece il chiar.mo e compianto prof. Giorgio Jacomuzzi sosteneva proprio che la differenza tra prosa e poesia sta nella decisione di andare a capo prima del margine del foglio.
… se non fai il bastian contrario…😆
❤😊 sempre!
certo l’andare a capo è fondamentale per lo stabilirsi del ritmo – perché la poesia è sempre anche musica. Ma poi c’è l’ineffabile intravisto e detto. L’inatteso.
E il ritmo è necessario anche DENTRO i versi. Non dico scrivere in endecasillabi, ma scrivere poesia conoscendo la metrica, toccandola, evocandola
Doverosa correzione anagrafica: Angelo Jacomuzzi.
Ah, mi pareva! Giorgio l’ho eliminato io nel settembre del 2018
E ti sarebbero rimasti Stefano e Ulisse…
👍