Ci sono posti e posti. E ci sono persone e persone.
Dunque succede questo. C’è questa casettina nella campagna. E tu, quasi per caso, anni fa vai ad abitarci. Una specie di mondo a parte. Con persone che, ancora, hanno il senso dell’appartenenza. E hanno voglia di sorridere e di farti respirare. Bene.
Però, si sa, a volte la vita prende strade impreviste.
Ma quel passato ti rimane scritto addosso. Sai che lì, proprio lì, avrebbe un senso ritornare.
E ancora, come una specie di puzzle, accade davvero questa cosa.
Non sei esattamente lì, ma dall’altra parte del cortile.
Gli anni sono passati, per tutti. Diverse cose sono cambiate, eppure sai che quel minimo comune denominatore è rimasto intatto.
E mentre ripensi ai saluti col sorriso, ai caffè presi insieme, alle chiacchierate fatte – anche quando le cose bene non andavano affatto – ti tornano alla mente i tuoi giri in bici, i tuoi articoli su quel piccolo mondo, eppure così accogliente.
E allora sai che tornerai a sorridere. Mandando un grande abbraccio fin lassù. Sapendo che anche Mariuccia lo starà facendo.


Il testo di Simone Lorenzati mi ha colpito per la dolce malinconia che trasmette, per l’apertura a nuova felicità tanto attesa. Per la mia illustrazione, ho immaginato che la signora Mariuccia, dal cielo, vedendo Simone finalmente felice nella nuova casa, gli offrisse, come ai vecchi tempi, un caffè.
Grazie 😘