Ieri al casello dell’autostrada, dopo aver pagato il pedaggio, la cassa automatica mi ha ringraziato con voce gentile.
Mi sono improvvisamente ricordata quando, tanti anni fa, in viaggio con mia nonna ci siamo trovate nella stessa situazione.
Mia nonna era una vecchia contadina e non sapeva nulla di tecnologia moderna.
Arrivate al casello ho pagato, la voce ha risposto e io ho salutato allegramente: Arrivederci! Mia nonna è allibita, ma chi ha parlato?
Le ho spiegato che dentro quel bussolotto ci avevano ficcato un nano che stava lì a rispondere. Nonna non rispose nulla, ma la sua faccia diceva tanto.
Mi sforzai di non ridere per reggere il gioco ancora un po’.
Tornate a casa mi dimenticai del fatto.
Il giorno dopo ricevetti una telefonata da mio padre: “Tua nonna è molto preoccupata per la salute di un nano chiuso in una scatola e che conosci tu, non si dà pace. Ma chi è sto nano?”

Immagine di Calle Hoglund
Cinismo Generazioni Tecnologie

io rispondo sempre alla vocina, quando è gentile e non burbera. Sì lo so che è una macchina. Ma mi fa sorridere col cuore ❤️😊
Anche io rispondo sempre, anche quando sono da sola.
Premio Biancaneve!
Brava
grazie
vediamo di promuovere, ragazzo
dai coraggio
Davvero divertente! Brava 🤗
Grazie Mara
‘A no’ (nna), stai senza pensieri! Divertente e tenerissima la nonna, pare uscita da una gag di Luciano De Crescenzo… 😍
Un soffio di leggerezza nel buio della notte! Complimenti e tanti auguri alla scrittrice.
Grazie Tina