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L’odio per Asia Argento e tutto il resto

GIORGIO CAVAGNARO
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Leggo, vincendo il disgusto che mi opprime da un bel po’ di tempo, l’ondata di odio socialmediatico contro Asia Argento, a seguito del suicidio del suo compagno. C’è un pregevolissimo pezzo di Pierluigi Battista sul tema, e un post di Michele Anselmi, esaustivi sull’argomento. Dunque non parlerò di questo, nel “merito”, come si dice.
Ma credo sia opportuno che si prenda urgentemente coscienza del fatto che ormai i social sono una fogna a cielo aperto. Oportet ut scandala eveniant, era scritto nei Vangeli. Non è un concetto prettamente religioso ma l’espressione di una sapienza universale, antica.
Bene, gli scandali su Facebook avvengono da anni. Ed è arrivato il momento di dare un senso a quel “oportet”, che significa occorre, è utile. E’ necessario, anzi. Si dirà, ed è vero, che i social sono lo specchio della società. D’accordo.
Ma credo anche che aggiungano qualcosa di molto importante: l’effetto-branco. Chi posta un’oscenità, un pensiero schifoso, una vampata di odio contagia cento, mille, centomila persone che magari quel pensiero lo avevano lì, da qualche parte nel cervello, in attesa di essere analizzato e verificato.
Magari attivando la capacità critica (e autocritica) che è propria di tutti noi, capacità che l’effetto-branco annulla, dando forza al pensiero malevolo che si moltiplica in modo esponenziale. Ciò che non avviene nelle discussioni pacate e ragionate del pensiero positivo.
Alcuni, ancora molti individui raziocinanti, tendono con ragione a stigmatizzare questi deliri in modo severo: “Onanismo collettivo”, “Frustrazione di ignoranti senza una platea”. Giusto. Giustissimo. Ma nessuno ha idea di come si possa porre un argine a tutto ciò, accontentandosi di prendere atto di una realtà che appare ineluttabile. Forse non è così. Forse siamo solo preda di un’apatia intellettuale dai risvolti tragici.
Questo stato di cose non è certo sfuggito a molte forze politiche, che ne fanno ampio uso con cinismo e fanatismo commisurato al DNA di ciascuna fazione. Ed è quello che, personalmente, mi fa preferire un’idea di società rispetto ad un’altra.

Asia Argento e Anthony Bourdain

Asia Argento e Anthony Bourdain

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