Certo che questa è proprio buffa. Intanto, mai avrei sospettato che Corfù, terra marittima di confine tra Grecia, Italia e Albania, timida, tranquilla e quasi nascosta dalla sua vegetazione rigogliosamente disordinata, fosse l’ isola dei gatti. Gatti ovunque, rispettati e inseriti nel contesto umano con la naturalezza dovuta a questa meravigliosa specie.
Però ciò che ho visto alla baia di Rovinia le batte tutte. Sistemati contro le rocce di questa insenatura, una conchiglia verde a picco sul mare (gelido), raggiunta superando rimarchevoli difficoltà logistiche, vediamo apparire dal nulla lui.

Un gatto macchiato, proveniente dalla boscaglia fittissima, raggiunge la spiaggia e si dirige tranquillamente verso il mare, ignorando la popolazione presente tra cui spicca un trio di ragazze islamiche dal variegato ma castigato abbigliamento balneare.
Tento di seguirlo con lo sguardo, ma mi beffa da par suo. Sarà andato a fare il bagno?
No, eccolo. Si è acciambellato accanto a una coppia, come fossero i suoi mamma e papà da decenni.
Interpellati, i due giurano in qualche lingua nordica di non averlo mai visto prima.
Rimane lì per ore, finché arriva per noi il momento di andar via. Lui è ancora lì e ci rimane, col suo splendido mistero.



Sono affetta da ailurofilia,una malattia bellissima che mi fa amare incondizionatamente tutti i gatti.Li trovo meravigliosi,misteriosi pieni di fascino.Non ho mai passato un solo anno della mia vita senza un gatto.Confesso,però, che ho imparato a conoscere anche i cani e ora divido il mio amore tra Giulietta,gattina nera e Diego labrador nero dolcissimo.
Io ricorderò sempre il tuo Petruccio.