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Poesia Venerdì in versi

Nina Berberova e la poesia contro l’equilibro

ANNA TOSCANO
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Nina Berberova

Nina Berberova

NOTTE BIANCA

L’orologio si è fermato.
La bilancia non oscilla. E la notte è più chiara del giorno.
Non c’è più il tempo. Per il mare e il fuoco
è immoto il bagliore dell’alba. Regna il silenzio
lungo queste rive, regna la quiete.
Non c’è più il tempo. La luna è sospesa
nello specchio del cielo. L’aria è chiara
e immobile. E la bilancia non oscilla.
Non c’è il fardello degli anni, delle terribili sventure,
e i gabbiani s’involano in cielo.
Equilibrio. Oh, è terribile l’equilibrio,
è terribile per il mio cuore l’impassibilità.

Hemmarõ, 1948

Lo stupore prende il lettore avvezzo alla prosa e alla saggistica di Nina Berberova quando incontra le sue poesie. Una lirica che narra e racconta, piccole storie in versi in cui sia la punteggiatura sia i dialoghi compaiono come in prosa ma con la lievità e la grazia del verso. Ciò che rende poesia queste storie non è certamente l’andare a capo, ma in una sintassi che procede a incisi sono proprio le cesure secche, spesso a fine verso, che danno alla lirica di Berberova l’ossigeno per decollare dopo ogni punto. E anzitutto il continuo vacillare del verso, in brevi e lunghi, chiusi con un punto o con un enjambement, la creazione di una asimmetria evidente che liricizza e potenzia la parola. Quello che chiede la scrittrice in questi versi sembra la summa del suo pensiero in prosa: chiedere di annullare, evitare l’equilibrio, un equilibrio che risulterebbe una fatale culla per assopire l’attenzione su ciò che accade nel mondo, l’equilibrio che porta a una impassibilità senza scampo. È la dannazione della emigrante russa proveniente da due tradizioni, la russa e l’armena, e destinata a vivere in altre città e continenti per essere libera e al sicuro: una donna con la dannazione di chi è consapevole in tutto, consapevolezza che apre alla geniale eccentricità.

Nina Berberova, Antologia Personale Poesie 1945-1983, Passigli Poesia, Firenze, 2006

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ANNA TOSCANO
ANNA TOSCANO

Vive a Venezia, insegna presso l’Università Ca’ Foscari e collabora con altre facoltà. Scrive per testate, tra cui Il Sole24 Ore e Doppiozero. Sesta e ultima raccolta di poesie è Al buffet con la morte, La Vita Felice 2018, preceduta da Una telefonata di mattina, 2016, Doso la polvere, 2012; liriche, racconti e saggi sono rintracciabili in riviste e antologie; sua curatela di cataloghi e libri di poesie. Ha ideato e condotto la trasmissione radiofonica Virgole di poesia per Radio Ca’ Foscari e racconti sui suoi luoghi del cuore per Le Meraviglie di Rai Radio 3. Per la testata on-line La Rivista Intelligente cura Venerdì in versi. È stata editor per case editrici, lavorato come ufficio stampa; ha collaborato con varie scuole di scrittura e ha fondato “Lo Squero della parola”, laboratorio di scrittura. Come fotografa suoi scatti sono apparsi in riviste, manifesti, copertine di libri, mostre personali e collettive. Varie le esperienze teatrali, tra le quali “Voce di donna Voce di Goliarda Sapienza”. www.annatoscano.eu

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