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Attualità

Ode al raffreddore di fine febbraio

GIOVANNA NUVOLETTI
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Immagine dell'Autrice

S’ode a destra uno squillo di naso
a sinistra risponde la tosse
d’ambo i lati calpesto rimbomba
entro il petto ed in gola il tapin

Quinci spunta per l’aria un vessillo
fazzoletto s’avanza spiegato
ecco appar raffreddore spietato
ecco un altro che incontro gli vien.

Già di mezzo è sparito il terreno
tutti a letto che ingoian pasticche
zerinol, benagol, medinait, borocill!
Chi son essi? Alle belle contrade
l’epidemico mal s’attaccò.

Il fratello starnuta al fratello
e la mamma tossisce al piccino
giusto in faccia, ed il virus volò.

Mentre il cielo schiariva, ed il sole
dalle nubi sereno spuntava,
soffiò il vento portando infezioni,
la speranza si spense d’emblée.

E alla plebe che invano pregava
rimbombò come tuono molesto
va’ con efferal-gàn, torna a letto
suffumigi e supposte son qui.

 

Testo ispirato al Primo Coro del Conte di Carmagnola di Alessandro Manzoni

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GIOVANNA NUVOLETTI
GIOVANNA NUVOLETTI

Sono nata nel 1942, a Milano. In gioventù ho fatto foto per il Mondo e L’Espresso, che allora erano grandi, in bianco e nero, e attenti alla qualità delle immagini che pubblicavano. Facevo reportage, cercavo immagini serie, impegnate. Mi piaceva, ma i miei tre figli erano piccoli e potevo lavorare poco. Imparavo. Più avanti, quando i ragazzi sono stati più grandi, ho fotografato per vivere. Non ero felice di lavorare in pubblicità e beauty, dove producevo immagini commerciali, senza creatività; ma me la sono cavata. Ogni tanto, per me stessa e pochi clienti speciali, scattavo qualche foto che valeva la pena. Alla fine degli anni ’80 ho cambiato mestiere e sono diventata giornalista. Scrivevo di costume, società e divulgazione scientifica, per diversi periodici. Mi divertivo, mi impegnavo e guadagnavo bene. Ho anche fondato con soci un posto dove si faceva cultura, si beveva bene e si mangiava semplice: il circolo Pietrasanta, a Milano. Poi, credo fosse il 1999, mi è venuta una “piccolissima invalidità” di cui non ho voglia di parlare. Sono rimasta chiusa in casa per quattro/cinque anni, leggendo due libri al giorno. Nel 2005, mi sono ributtata nella vita come potevo: ho trovato un genio adorabile che mi ha insegnato a usare internet. Due giovani amici mi hanno costretta a iscrivermi a FB. Ho pubblicato due romanzi con Fazi, "Dove i gamberi d’acqua dolce non nuotano più" nel 2007 e "L’era del cinghiale rosso" nel 2008, e un ebook con RCS, "Piccolo Manuale di Misoginia" nel 2014. Nel 2011 ho fondato la Rivista che state leggendo, dove dirigo la parte artistico letteraria e dove, finalmente, unisco scrittura e fotografia, nel modo che piace a me.

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