Il nostro egregio collaboratore Michele Laperuta ci ha pregato di accogliere questa cronaca di Natale Lopasso, alto funzionario del MFC (Ministero Feste Comandate) trovata in rete dal sempre indiscreto Mic L’ape
. La redazione di Ellerì, considerato il prestigio del richiedente e la coincidenza con le festività natalizie ha deciso di accogliere la richiesta. Purché sia una tantum, non lo si consideri, cioè, un precedente da poter reiterare. Con i nostri auguri.
Ieri, nella più unica che rara conferenza stampa del governo, c’è stato un annuncio che molti della maggioranza hanno definito come “qualcosa di più luminoso della cometa del presepe”.
Lo stesso governo ha fatto passare l’operazione per la più grande manovra natalizia della storia, tutta in favore del popolo.
Ogni singolo cittadino riceverà gratuitamente, direttamente a casa propria e senza il versamento di alcuna comoda rata, un albero di Natale.
L’iniziativa, il cui costo è stato calcolato in lire per evitare di pesare anche di un solo euro sulle casse dello Stato, prevede la consegna porta a porta (commissario per la gestione dell’iniziativa è stato nominato un noto personaggio televisivo esperto in porta a porta) di milioni di abeti che, in un primo momento dovevano essere veri ma che, in seguito alle rimostranze delle opposizioni, sono diventati artificiali, come l’intelligenza alla quale il governo ha delegato il coordinamento di tutta la catena di distribuzione quanto a infrastrutture e trasporti.
La decisione, si vocifera in ambienti parlamentari, ha suscitato le ire del ministro di competenza.
Mentre tutto sembrava pronto, ecco la sorpresa.
Qualcuno si è accorto che la lira non ha più corso legale, quindi, per evitare di fare qualcosa di “non legale”, il costo è stato convertito in euro unitamente alla conferma, giunta da accreditata fonte del competente ministero, che l’iniziatica certamente brucerà, quanto meno, tutto il budget previsto per welfare, sanità, scuola e infrastrutture.
Nonostante tutto e le immancabili polemiche innescate dalle opposizioni, la distribuzione è iniziata.
Si segnalano già i primi scontenti per l’assenza delle palle.
Il governo, senza sentire i sindacati, non ha perso tempo per specificare che non c’è più una lira, correggendo subito dopo la parola lira con euro, e che di palle ne ha regalate già a bizzeffe e ne continuerà a regalare.


🙂😀😁😃