Un amico, ieri, mi parla al cellulare di certi suoi problemi di cuore. Dopo una mezz’ora di lamenti, avendo lui percepito sintomi di cedimento da parte mia, fa : “Oh, se vuoi basta, eh. Ti sto veramente opprimendo.”
Io mi schermisco alla meglio: “No, per carità. Ti confesso che ho la tv accesa su Cremonese-Genoa, però con l’audio abbassato.”
In quel preciso momento la mia mente prende il volo. Vedo, dall’alto, tanti grossi telefoni neri, pesantemente piazzati negli ingressi di migliaia e migliaia di case italiane.
“Andate a rispondere!”
“Sono al cesso! ”
“Andate voi, caxxo, per una volta che sto studiando…”
Bugie.
Mentre l’apparecchio (qualcuno lo chiamava così) continua a squillare, mi decido.
Ecco, allora si andava (corsivo) a rispondere. Costretti poi a concentrare l’attenzione solo sull’oggetto della chiamata, in genere frivolo esattamente come oggi.
Seguiva una conversazione in piedi, forse più sensata e concisa. Col retropensiero della bolletta, anche. Uno spauracchio, nel caso di interurbane (corsivo), al punto di indurre qualche spietato capofamiglia a ricorrere all’ odiato espediente del lucchetto.
Superata la rovinosa esperienza del duplex (corsivo), in cui misteriosamente la linea occupata era sempre quella del vicino, arrivò il tempo delle prolunghe attorcigliate e, ancora dopo, col progresso, delle prese a tre buchi in ogni stanza, bagno compreso. Nel frattempo i telefoni avevano preso colore, iniziando timidamente col mitico “bigrigio” della SIP, piuttosto brutto ma leggero e moderno: addirittura una tastiera soppiantava il caro, vecchio disco. Durò a lungo, il bigrigio. Fin quando l’era del design, un demone, si impossessò di noi producendo il leggendario, scomodissimo, Grillo.
Piccolo, colorato, chiudibile a scatto, con tastiera pudicamente occultata ma in perenne conflitto col mento del fruitore poco attento.
Stava benissimo nei musei d’arte contemporanea, credo sia esposto anche al MOMA di New York, sua collocazione ideale.
Tutto ciò accadeva in tempi antichissimi, prima che qualche geniaccio inventasse quei device (corsivo) che abbiamo tutti in tasca, pronti a chiamare con nonchalance la fidanzata a Pechino e chissenefrega del fuso orario.
“Ci sei ancora?” esala l’ afflitto, che non riceve segnali di vita da un bel po’.
“Certo. Non era rigore. Mi dicevi?”

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Diiiin
Chi è
tuffo e nuotata nel passato, bello!
Splash!