Statistiche inutili sui nomi dei giocatori di bocce
Una decina d’anni fa, all’Amatori Bocce Sassi, ai piedi della collina di Söperga, si contavano ben dieci soci-giocatori di nome Piero: un’autentica inflazione battesimale risalente agli anni ‘30/’40! Adesso si sono purtroppo dimezzati, per ineluttabili esigenze anagrafiche…
Tempo dopo, al circolo boccistico Sant’Anna-Pescatori, in quel di SanMò, erano attivi quattro ’Ciano: ’Ciano Cana, che aveva il bastone e che poi decedette; ’Ciano Aùsta, a suo stesso dire uno ‘sciacqualimoni’; ’Ciano Pipa o Cono gelato, di origini chiozzotte; e ’Ciano Funghi o Denti, di provenienza Tetti Ardore e autentico pescatore!
Più di recente, sui campi della Colletta si è affermato ’Ciano Balìn, un campione nel dichiarare bersaglio il boccino e a “scoppiarlo” il più delle volte!
Mentre l’inflazione nominale si è attestata sui Luigi, quattro o cinque bocciofili saltuari a fine carriera; come Gino Minore, paradossalmente Grosso di cognome, gran puntatore ormai azzoppato, e Ginùn, di stazza superiore, ma quasi ex-bocciatore per raggiunti limiti d’età.


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