A Francesco e Tiziana
Vi siete cercati senza saperlo, ognuno camminando tra le proprie stanze vuote, tra le ferite che brillano ancora come vetri e le mani rimaste tese nell’aria.
Poi, a metà del viaggio, quando il tempo non è più illusione ma sostanza, Vi siete incontrati.
Non con il fragore delle prime tempeste, ma con la calma tenace di chi ha imparato che l’amore è un rifugio, una casa costruita sul coraggio di restare.
Francesco, hai portato la tua forza visionaria, Tiziana, tu il tuo agile passo di luce.
E nell’incastro di due anime il mondo ha trovato una nuova geometria, dove i vuoti non pesano più ma diventano spazi di respiro. C’è un futuro che non somiglia a nessun passato, un presente che vibra come una promessa mantenuta.
Ed è in questa sera, davanti a noi, che si compie il piccolo miracolo: due destini che hanno scelto di credere nel presente e nel futuro.
Che il Vostro Amore sia simile a una fiamma che non teme il buio, che non si consuma ma si moltiplica, nel calore che dona.
Perché a metà del cammino avete trovato l’inizio vero.


… Ma il rinfresco era “Da Gino” o “Al cavallo bolso”, perché io ho aspettato un’ora inutilmente. Si fa per scherzare, naturalmente.
Che persone fortunate! Auguro loro una lunga e felice vita insieme!
Grazie di cuore.
Riferisco ai miei cari amici novelli sposi.
🧡🧡