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Potenti figure di donne

Marianna viene al mondo da sola: nessuno la cura, nessuno la prende in braccio, nessuno la guarda, tantomeno la madre che gira la testa dall’altra parte. Tutti morti i precedenti, tranne un’altra femmina e loro di femmine non ne vogliono. Quella neonata indesiderata se la porta via Lisetta, la stria (strega) che ha appena perso un figlio e può allattarla.
La bimba, chiamata Cosuzza, cresce libera e indipendente, Lisetta le insegna a raccogliere le erbe: quelle aromatiche, quelle che servono a curare, le insegna a cucinare dicendole che il cibo non serve solo a nutrire ma è anche una forma di amore verso gli altri.
Siamo negli ultimi anni del 1800, e la storia si svolge a Avola, in Sicilia. Santina Cosetta, la scrittrice, è al suo primo romanzo e racconta la vera storia della sua bisnonna. Lisetta, la guaritrice, le dà anche i primi rudimenti di lettura e scrittura e soprattutto la sprona a pensare con la propria testa, senza farsi condizionare dal giudizio altrui. Ma il loro legame si spezza bruscamente quando la stria parte per l’America a raggiungere il marito.
La ragazzina viene allora mandata a servizio all’Irminio, una grande masseria nel ragusano. La cucina è il regno della magione: cuoche, sguattere, cameriere “blasonate”, preparano montagne di viveri in un ambiente chiassoso, profumato di aromi e di fumo. Le regole cui viene sottoposta Cosuzza sono dure, il lavoro è sfibrante, ma la padrona, la baronessa Jolanda, dai piani alti, getta casualmente uno sguardo su Marianna e mostra un interesse insolito per lei.
Quando arrivano i suoi parenti per le vacanze estive, le presenta Laura, la sua esile nipote. Le due, ancora quasi bambine, stringono un’insolita amicizia e cominciano a frequentarsi assiduamente. Crescono. Laura sempre più magra e inappetente (solo l’amica riesce a farle mangiare qualcosa); Marianna sempre più a suo agio in cucina, dove usa le sue conoscenze e la sua fantasia per creare vivande saporite, con i biscotti che sono la sua specialità.
Conosce Mimì, un ragazzo sveglio con la passione per la pittura e Diego, fascinoso figlio dell’avvocato di famiglia. Tante le vicende che si intersecano intorno alla protagonista, anche quelle storiche, ma Marianna, anche detta Mariannina o Cosuzza, è sempre se stessa, non si piega mai, soprattutto davanti agli uomini, in un periodo in cui il potere maschile schiaccia quello delle donne.
Un romanzo lungo, appassionante, toccante, senza essere zuccheroso. Con una figura femminile potente che potrebbe vivere anche ai giorni nostri.

Santina Cosetta – Soltanto il giorno –  Giunti ed. 2026

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