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Regressismo e opportunismo A tutto gas

GIORGIO CAVAGNARO
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Auguste Rodin - Il pensatore

Elenco delle cose che, recentemente, ho capito (cercando di essere politicamente obiettivo):
1. Lo scontro teorico in atto in Italia è tra un movimento regressista (alleato con un partito opportunista di destra) e un magma progressista largamente minoritario.
2. Regressismo vuol dire puntare non sul lavoro e sullo sviluppo del Paese ma sull’abbassamento generale del tenore di vita. Questo dovrebbe portare a una redistribuzione del reddito tramite prebende statali ai disoccupati.
3. I disoccupati però, senza investimenti in grado di creare lavoro e inseriti a carico dello Stato in un comodo sistema a basso profilo, tenderanno ad aumentare a dismisura, fino a creare una nazione molle ed inerte. In pratica, la modifica dell’art.1 della Costituzione più bella del mondo: Italia non più fondata sul Lavoro, alla faccia delle derive autoritarie così temute solo pochi mesi fa.
4. Il regressismo, per ora, procede a tutto gas, pompato dai media e alleato con una forza spietata, la Lega, che fa dell’opportunismo cinico la sua bandiera.
5. La coalizione regresso-opportunista andrà avanti finchè l’ebbrezza del potere gli consentirà di superare i contrasti. Essendo di bocca molto buona e sostanzialmente privi di idee, possono farcela a durare a medio termine.
6. Alla lunga però la Lega è destinata a fare il pieno, diciamo appena la sbornia regressista statalista sarà spazzata via dalla sgradevole ma reale prospettiva del vivere da poveri.
7. I veri manovratori dell’asse regresso-opportunista sono l’amico Putin e l’amico Trump, impazienti di papparsi l’Europa (a partire dall’amica Italia) e scatenare nuove guerre economiche e militari senza fastidiosi ostacoli, tipo i paesi democratici, tra i piedi.
8. In Europa resisteranno per un tot solo le nazioni capaci di autonomia produttiva, mentre crolleranno i poveracci in attesa di aiuti che non arriveranno da nessuna parte.
9. I progressisti, di cui al punto 1. sarebbero (in teoria) l’auspicato argine alla follia collettiva, ma hanno pensato bene di annientare con viltà la propria parte migliore, in nome di un sinistrismo ottocentesco che vanta volti bronzei con le fattezze di Camusso, Bersani, Landini, Scalfari, D’Alema ecc ecc ecc.
10. Auguri

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