Riformisti, abbiate l’umiltà di Camelot

Però che noia questo – ormai chiaro anche alle pietre – richiamo al fascismo dell’antifascismo. Basta: mettiamolo dentro il disastro a cui ci stanno portando i fanatici credenti di tutte le ideologie e tutte le religioni.
Ho sempre combattuto la violenza politica. Dal 1977 al 1984 in modo concentrato, scientifico, da una trincea alta e con buoni risultati. Non ho mai usato, neanche nel sonno, la locuzione “compagni che sbagliano“. Uomini e donne accecati dalla “propaganda del fatto” di questo sono stato sempre convinto. Oggi ne circolano molti di più dei famosi assassini dell’Ottocento e del Primo Novecento. C’erano allora e ci sono oggi i “cattivi maestri “ liberi di esprimere le loro opinioni. Pullulano nei talk show. Con alcuni, il boomerang lanciato, ritornando indietro, senza controllo, ha riequilibrato le cose, con molti non è andata così. Sono riusciti a schivarlo, ma non hanno mai vinto nulla.
Siamo, come liberal-democratici, radicalmente e definitivamente altro.
Concentriamoci sulle forze che esistono e non appartengono a questa congerie di credenti camuffata nel nominalismo geometrico di destra/sinistra. Oltre tutto siamo già in guerra e sono ben altre le scelte che ci attendono. I credenti delle opposte ideologie e religioni si sono riuniti.
Alexander Dugin, il pensatore russo che alimenta la crociata di Putin, lo afferma con parole chiare e inequivocabili.
«Noi russi, ovviamente, potremmo dire che sono affari loro, che non ci riguardano. Ma non sarebbe giusto, né onesto. Charlie Kirk era dalla nostra parte della linea del fronte che ora divide l’umanità. La guerra civile negli Stati Uniti non è qualcosa di lontano. Fa parte della stessa guerra civile globale che è già in corso. Uno dei fronti di questa guerra è l’Ucraina. In essa, persone con l’ideologia del patriottismo e del cristianesimo, sotto la bandiera di Cristo e del Katechon (noi), stanno combattendo contro brigate terroristiche mobilitate, zombificate, armate e incitate dai globalisti (loro). Gli stessi che hanno appena ucciso Charlie Kirk». Se lo dice lui che si muovono uniti – Gott mit uns – cosa dobbiamo interpretare? È sufficiente prenderlo in parola.
Leggo che sperimentati esponenti del riformismo italiano – come Gentiloni e Morando – hanno rotto gli indugi e sono intenzionati a porre le basi per un progetto unitario per tutti gli accampamenti libdem.È sicuramente una buona notizia.
Rimbalzano anche notizie di analoghe iniziative da parte di personalità laiche, riformiste di altrettanta sperimentata competenza. Da Il Riformista ho appreso che Gentiloni e Morando avevano già fissato il notaio per dar vita alla loro associazione ma poi è sopravvenuta una pausa.
Conoscendo la loro serietà voglio pensare che agiscono non facendosi guidare dalla fretta e dalla superficialità. Fanno bene. Sanno meglio di ciascuno di noi quanto può essere intricato e delicato il percorso di unificazione di tutti i riformisti. Tuttavia sento che ciascuno di noi, nelle forme e nei canali che possiede, deve far loro arrivare un forte messaggio di sostegno e di urgenza.
Soprattutto una considerazione dovrebbe pervenirgli limpida e netta: le condizioni soggettive, dal basso, per una grande unità laica, liberal-democratica e nazionale ci sono tutte. Loro dovrebbero solo avere l’umiltà di Camelot: riunirsi in una tavola rotonda, ricavare il programma unico dalla sovrapposizione delle loro visioni – che è il 95% – e chiamarci alle primarie libere con libere candidature di pari dignità. Non fate calcoli sulla grandezza dei personali recinti attuali, scommettete su quello più grande che è possibile costruire.
Abbiate fiducia, il popolo riformista non si esaurisce nei rissosi zeloti social di questo o quel capo. A volte le cose più semplici tagliano i nodi meglio della famosa spada.

5 commenti su “Riformisti, abbiate l’umiltà di Camelot”

  1. Daniela Agostini

    Renzi alla presentazione del libro di Mieli ha detto che nel mondo politico manicheo diviso in destrae sinistra,al centro non c’è storia quindi ha accolto l’invito della Schlein… quindi questi moderati dovrebbero dire se appoggiano la sinistra naturalmente dopo essersi messi d’accordo…per quanto riguarda le riforme,in un mondo capitalista e liberista il riformismo è solo un piccolo aggiustamento rispetto agli strumenti della modernità ed alla evoluzione della società

    1. Giovanna Nuvoletti

      io sarei per un centrosinistra – ma data la situazione e per caso potendosi per un centrocentro… non posso essere di sinistra e insieme alleata ai 5stelli – che sono il contrario di sinistra libertà democrazia

  2. Riccardo Longato

    Magari! Stante l’impossibilità di votare coalizioni che comprendano Lega o 5 stelle, temo che come al solito voterò per un partito che si estinguerà col mio voto.

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