DON’ LET ME DOWN
Curzio Spuntarelli è ancora sotto choc. Il suo miglior amico gli ha appena spiattellato che sta scrivendo un film. Sui Beatles. Perché mai non sta provando, si chiede, il giusto, empatico entusiasmo? Perché lo pervade solo un improvviso, torvo rodimento interiore nei confronti di un’impresa che lui è sempre stato ben lontano da concepire? Risposta semplice: proprio per questo, porca troia. Perché lui non ci aveva mai pensato, e ora è troppo tardi per farne parte.
Un pensiero molesto si fa strada nella sua psiche. Che cazzo sta succedendo? Il ricordo dell’ultima visita di quella gran faccia di culo di Zippo è ancora rovente: “Questo Gualtiero è un tipo eccezionale. Pensa, sei stato te il responsabile della nostra conoscenza.” Un bel coraggio, il viscido.
“Perché?”
“Mi hai telefonato mentre ero alla festa, per dirmi dell’attentato di Londra e lui ha sentito che parlavamo anche di Paul McCartney.”
“Ma pensa te…”
“E questo, insieme alla suoneria del mio cellulare, lo ha totalmente incuriosito.”
“Embè…L’accordo di “A Hard Day’s Night” spacca!”
“Sì ma solo per quelli come noi, che comunque mica siamo pochi. Certo, ti dico che lui ha una conoscenza sui Beatles mostruosa, ne sa più di noi . Adesso (pausa per grattarsi un orecchio) mi ha proposto di scrivere un film.”
Zippo aveva sganciato la bomba così, con nonchalance. Curzio era rimasto sbalordito, i suoi occhi trasformati in quelli di un bambino smarrito dai genitori su una spiaggia piena di gente sconosciuta, che lo guarda indifferente o addirittura minacciosa. Aveva tentato di mantenere un certo distacco ma niente, proprio zero.
Riccardo Ponzilli detto Zippo era sempre stato un idolo, un modello di vita. Ora però davanti a lui non c’era più l’amico da ammirare, ma un gigante di proporzioni impensabili, irraggiungibili.
“Un film? Ma…su loro?”
“Certo, e su chi?”
Curzio aveva tentato di recuperare un po’ di terreno, dandosi un tono.
“Non voglio scoraggiarti, ma è un po’ dura. Con tutto quello che è già stato detto e scritto la vedo difficile essere originali.”
“Ma la sfida sarà proprio questa! Qualcosa ci faremo venire in mente, anzi Gualtiero ha già tutto in mente. E’ uno pazzesco. Non vedo l’ora di cominciare, Curzietto mio.”
Il labbro inferiore di Curzio sta tremando impercettibilmente.
“Bè, in bocca al lupo… Ovviamente voglio essere informato di tutti gli sviluppi.”
“Ovvio. Contaci.”
“Quando iniziate?”
“Già iniziato. Qua non si pettinano bambole e affini, bello.”
Dunque Zippo e questo Gualtiero (cazzo de nome) si apprestano a lavorare a un sogno. Ebbravi. Ma sto sogno non era il nostro? I pomeriggi in libreria a spulciare le novità, le biografie autorizzate, i vangeli apocrifi, le verita’ mai rivelate prima, i viaggi progettati a Liverpool, a Londra, i “luoghi sacri…’’ tutto nel cesso? L’anno scorso avevano già i biglietti poi, all’ultimo momento, la varicella. A cinquant’anni.
Mbè? Proprio nell’anno buono. E adesso, invece della varicella, arriva Gualtiero (cazzo de nome). “ E’ stato a Liverpool non una, ma diverse volte, ha conosciuto personaggi importantissimi nella vita dei Fabs ed ha pure trovato il modo, ospite di un gruppo di suoi amici inglesi, di suonare tre canzoni sul palco del Cavern Club.”
E sticazzi!? Curzio è fuori dalla grazia d’iddio. Si sente totalmente escluso da qualcosa alla quale vorrebbe partecipare con tutta l’anima. E non puo’ prendersela con Gualtiero, siamo onesti. La colpa è di Zippo, il verme, lo stronzo che non ha rispetto per niente e per nessuno.
Ma io lo addobbo, lo corco de botte, lo ammucchio. Lui e Cazzo de Nome. No. Calma. La cosa migliore e’ aspettare. Vai, vai che prima o poi ti blocchi e so’ cazzi, Zippo mio.
Perché tu ti blocchi. Io lo so, questo. Quando ti servirà un amico vero chi chiami allora? Curzio Spuntarelli c’entra a passo di carica, nel progetto, te lo dico io. Tempo al tempo. E manco te chiamo più “Ringo”, stronzo testadecazzo. (Comntinua)
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Zippo l’ha tradito! Curzio si sente tradito, deluso, arrabbiato. Cominciamo a entrare dentro ai personaggi, siamo ansiosi di andare avanti…
OOOOh!
Sì ma Curzio è rancoroso per natura.
Invidia,sentimento provato? Gualtiero cazzo che nome glielo spiego io… è Gualtiero,caro nome’ del Rigoletto!!!
vedrai il nono capitolo!:)
Ecco
👍🏻
Diatribe tra amici che si vogliono mandare “a quel Paese” a vicenda, ma poi certamente, davanti ad una birra od uno scotch…cazzeggeranno sulla loro amicizia e porteranno insieme alla fine il progetto. Accade sempre così fino all’età matura.