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Sesso sesso

Sesso versus menopausa

FRANCESCA TURCHETTI
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Sono anni che non faccio l’amore, poi ho incontrato, dopo lunghi mesi di bianco candore un uomo che per la prima volta mi ha stimolato mentalmente e fisicamente. Devo fare una piccola premessa, ho 54 anni, sono in menopausa da una vita, ho la schiena che non regge, cedimento vertebrale, non sono certo un’agile pantera nei movimenti. Potete quindi capire la mia ansia nell’affrontare il sesso, ansia adolescenziale totale. Il fatto è che mica puoi stare sempre a parlare con un uomo o baciarti al massimo, alla fine viene anche spontaneo il desiderio. Infatti è accaduto. Come è andata? Curiose e curiosi, emozionalmente bene, fisicamente, per me, una Caporetto.
Non avevo con me la crema lubrificante vaginale, acquisto ormai dimenticato; dopo la menopausa arriva una “lieve” secchezza, metteteci pure i farmaci che prendo e il totale degli addendi è il deserto del Sahara. Come lo spieghi al tuo compagno, che ti tocca e non sente quel turgido umidore? Provateci voi! Senti solo il suo pene eccitato che improvvisamente ritorna allo stato dormiente, a quel punto saresti disposta a tutto per risvegliarlo, magia bianca voodoo, patto con il diavolo, ma niente non si risveglia.
Seconda mia débâcle, la schiena, è inutile, è incriccata, i miei movimenti sono bradipi come quelli di una centenaria messa malino, e usiamolo un dolce eufemismo ogni tanto! Altro che artistiche volée, fantasiosi movimenti, carriole cinesi, le Cirque Du Soleil tutto insieme. Per girarmi la media è di circa un quarto d’ora, mi sento in quei momenti una razza in via d’estinzione come il panda.
Donne mie mi capite vero? Muori di desiderio è pensi “Oddio mi si è tirato il collo”!
Ma io non desisto, anche se avrò due giorni di dolore ogni volta continuerò, ora scusate, devo andare in farmacia a comprare il lubrificante, mai più senza.

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FRANCESCA TURCHETTI

Orgogliosa di far parte della Generazione X in un mondo alla deriva, mi sono buttata sulla scrittura come panacea di tutti i mali. Più che scrittrice posso affermare senza timore di smentita di essere scribacchina, cercando di guardare e descrivere con occhio ironico e distaccato i moti del cuore, la vita difficile, i turbamenti di una vecchiaia che incombe; talvolta riusciendoci, altre volte fallendo in maniera poco onorovole. L'importante è provarci.

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