Sogni in ferie

Agosto, tempo di ferie dai tempi di Augusto.
Un gioco di parole che dà l’abbrivio a una riflessione ad alta voce (si dovrebbe dire “a marcato inchiostro”) su un fenomeno che, da fruitore delle Ferie di Augusto, osservo in questi giorni di mare su una delle spiagge di una delle coste del Mare nostrum.
La maggior parte delle persone dorme sotto l’ombrellone.
Non è il caso di dilungarsi sulle modalità o sulle tecniche utilizzate dalle dormienti (persone), risulterebbe troppo lungo e oltreché stancante per il lettore.
Proviamo solo a porci qualche domanda sul fenomeno o, meglio, una sola domanda che può avere, a seconda di chi osserva e decida di rispondere, una infinità di risposte.
Perché dormono ?
Di primo acchito mi vengono in mente tre risposte. Due che si potrebbero definire, senza scomodare il mondo al contrario, “normali”, quasi scontate e un’altra, l’ultima delle tre, più stramba.
La prima inizia proprio con una domanda: che si siano stancati della vacanza ? Breve, lunga, media che sia ?
Quello stato che ti prende di nostalgia della quotidianità vissuta per un intero anno, se non anche per una intera vita. Quella quotidianità che ti allena tutti i giorni e finisce per essere la tua coperta di Linus anche contro la stanchezza.
Ecco, in vacanza, lontano dal negotium, senza volere o sapere praticare l’otium, ti ritrovi stanco al semplice dolce far niente.
Finisce che hai bisogno di riposarti, di dormire, anche profondamente, per recuperare la stanchezza da Ferie di Augusto.
Posta così, mi accorgo che un noto politico mi redarguirebbe per la non normalità della tesi.
La seconda risposta è, probabilmente, la più lineare e “normale”.
Si dorme sotto l’ombrellone perché c’è il bisogno di recuperare la stanchezza accumulata in tutto l’anno lavorativo.
Quale migliore occasione e scenario (non mi piace “location”) per godersi il riposo all’ombra, sdraiati sul lettino con la brezza marina che un po’ mitiga il torrido caldo della stagione estiva e porta con sé il profumo del mare che, nello stesso tempo, fa da armonioso sottofondo con la risacca (ammesso che non ti svegli qualche tormentone musicale del momento sparato a decibel altissimi dall’animatore di turno dello stabilimento balneare).
Eh sì, ecco la “normalità”. Il riposo della maggior parte delle guerriere e dei guerrieri.
Infine, la terza risposta.
Si dice che gli Italiani siano un popolo di sognatori; ho letto da qualche parte che l’ha affermato anche Gigi Marzullo. Quindi ci possiamo mettere il sigillo.
Ebbene, se la maggior parte delle persone dormisse sotto l’ombrellone perché ha sempre e comunque voglia di sognare?
Le cose in Italia sono sempre irte di difficoltà – anche se viene urlato il contrario – e allora c’è voglia di sognare.
Si sogna che le cose migliorino un po’ in ogni dove. Magari, pur ringraziando per poter essere in vacanza, la maggior parte delle dormienti starà sognando vacanze diverse da quelle che sta facendo.
Eh sì, starà sognando di non dormire in vacanza sotto l’ombrellone.
Alla fine mi chiedo: “Perché mi interesso e scrivo di quelle persone che dormono sotto l’ombrellone invece di provare a dormire anche io?” Maledetto o benedetto otium.

Dal Vostro inviato non dormiente sotto l’ombrellone che intercetta l’odore acre proveniente dall’ascella del dormiente vicino di ombrellone
(Mic L’Ape 🐝)

5 commenti su “Sogni in ferie”

  1. Loana Boccaccini

    Forse perché non riesce proprio a tutti dormire sotto l’ombrellone? Io sono fra loro..e provo una certa invidia per chi ci riesce,perché per me significa che può lasciarsi andare,staccare con una certa facilità. Io no,sempre all’erta, i brusii intorno,i rumori,gli odori.. tutto devo registrare,collocare.
    Sono fatta così. FIgurarsi che a casa,con le condizioni più favorevoli per dormire mi sveglia talvolta anche il brusio dell’accavallarsi dei miei stessi pensieri, quell’istante particolare che precede lo scivolare nel sonno.

  2. …ci si gode il dolce fare niente, la Natura, disattivando il cervello che si mette in modalità minima, di risparmio energetico, e ci si riposa svuotando la mente….

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